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CittàOggiWeb 14/02/2010

Gay, lesbiche e trans hanno raccontato le loro esperienze di vita

“L’Amore Spiazza” a Magenta: “Diamoci una mano per combattere l’omofobia”

Magenta Una piacevole giornata nemmeno troppo fredda ha accolto questo pomeriggio a Magenta il pullman partito da Milano e arrivato in piazza Liberazione per “L’Amore Spiazza”, manifestazione gay, lesbiche e trans organizzata dal coordinamento Arcobaleno per combattere la piaga dell’omofobia. Una cinquantina di persone, cui si sono aggiunti magentini che hanno visitato gli stand e l’accompagnamento musicale della Maxentia Brass Band. Tante le storie raccontate in piazza.

Stefania di ArciLesbica Zami Milano ha detto: “Diamoci una mano per combattere l’omofobia”. Ed è questo, in sintesi, l’obiettivo della manifestazione che avrà un seguito probabilmente nella città di Bergamo. Interessante lo stand “I libri parlanti”. Un’occasione per domandare direttamente tutto ciò che si vuole sapere. I titoli? Studentessa lesbica, ragazzo gay, lavoratrice lesbica, papà di ragazzo gay, mamma lesbica e lavoratore gay. Sei esperienze di vita trasmesse a chi lo desiderava. Arianna per esempio ha 37 anni ed è una mamma lesbica di una bimba di neanche 2 anni. “Ho sempre avuto il desiderio di avere un figlio – ha raccontato – per la mia compagna è stato più laborioso il percorso, ma alla fine anche lei ha accolto con gioia la possibilità di avere una bimba”. Arianna vive con la sua compagna e con la loro bimba che porta il cognome del padre. Un gay che convive con un altro uomo vicino alle due donne. C’è ancora tanto da fare in questi casi, soprattutto dal punto di vista legislativo.

Arianna auspica proprio che nell’immediato futuro si metta mano alle leggi e si cerchi di tutelare i bimbi. Una storia del tutto particolare è quella di Massimo, 50enne di Nosate. “Sono nato bambina – ha detto – ma dentro di me ero un maschio a tutti gli effetti. Così ho cambiato sesso e mi sono realizzato”: Massimo ha vissuto anche a Magenta, ha avuto una donna per 23 anni, poi un’altra e ora è single per scelta. I ragazzi di Gay Statale raggruppano gay e lesbiche che studiano all’Università Statale di Milano: “In ateneo non abbiamo mai avuto problemi – assicurano – da tempo siamo diventati un punto di riferimento per i ragazzi che arrivano”, dicono due giovani che di nome fanno entrambi Enrico, uno studente di Biologia e l’altro di Lettere. Antonia Monopoli di anni ne ha 38 e vive a Milano.

E’ una transessuale e per dieci anni, da quando ne aveva 21 si è prostituita: “Ho un ricordo terribile di quel periodo – confessa – pensavo fosse l’unica possibilità per vivere, poi ne sono uscita e adesso sono perfettamente integrata nella società. Faccio volontariato in un’associazione dove facciamo informazione su malattie come l’Aids, e aiutiamo le persone che si prostituiscono. Adesso la mia vita scorre tranquilla, sono una cartomante astrologa anche con la mia famiglia ho sistemato le cose. Adesso finalmente accettano la mia scelta che ho preso con coscienza”.

Graziano Masperi 

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