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“LA MALATTIA OMOSESSUALE”

E’ sconcertante e sintomo di una profonda ignoranza pensare che l’omosessualità sia una malattia.
Evoca periodi bui e oscurantisti, dove si intendeva la malattia come una alterazione di una supposta normalità.
Al giorno d’oggi si intende per malattia qualsiasi situazione che provoca  un malessere ed un disagio così intenso, da determinare una limitazione dell’autonomia dell’ individuo.

Lo sconcerto aumenta nello scoprire che il pensiero della “malattia omosessuale” è evocato da persone che per ruolo professionale dovrebbero essere terapeuti.
Oltre ad una preoccupazione deontologica esiste una preoccupazione terapeutica. Le cure quali sarebbero? Clisteri e salassi? Panacea per tutte le malattie, come la storia della medicina insegna.

Che il buon Dio ci salvi da simili curatori.

 

Giuseppe Rescaldina
Psicologo – Psicoterapeuta

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