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Diritti gay, male l'Italia, vince la Svezia

L’associazione Ilga Europe stila la graduatoria degli stati che tutelano maggiormente, a livello legislativo, le persone omosessuali. Dominano le nazioni nordiche e la Spagna. Il nostro paese ai livelli di Serbia e Georgia.

È la Svezia il Paese più gay-friendly d’Europa, che garantisce, a livello legislativo, parità di trattamento alle persone omosessuali, oltre a fornire valide tutele normative contro l’omofobia. Con i suoi 10 punti (su un massimo di 10), guida una classifica redatta dalla Ilga Europe (il ramo europeo della International lesbian and gay association). Per stilare questa vera e propria mappa dei diritti umani riconosciuti alla comunità omosessuale, e denominata Rainbow Europe Country Index, si è tenuto conto della legislazione vigente nei singoli Paesi. L’Italia si colloca nella fascia delle nazioni più omofobe: è ai livelli di Georgia e Serbia (qui, nel 2009, il governo cancellò all’ultimo momento il Gay Pride). “Siamo un Paese omofobo, e questi dati non mi stupiscono affatto”, osserva Paola Concia, deputata del Pd.
[…] “Inutile negare che siamo un Paese omofobo”, dice a Repubblica.it Concia. “All’estero siamo visti come i vecchi Paesi dell’Est. In pratica, i miei colleghi deputati di Francia e Germania ci considerano allo stesso livello dei nuovi ingressi nell’Unione euopea. Non mi stupisce il fatto che siamo in una posizione così bassa”. La Concia ricorda anche il travagliato cammino della proposta di legge contro l’omofobia, di cui lei stessa è la relatrice: “Se ne discute dal 10 dicembre in commissione Giustizia. La Lega ha già fatto sapere di essere contraria. Cosa farà il Pdl? Ora dovrà giocare a carte scoperte, e dire da che parte sta realmente”.

“L’Italia dimostra di non essere realmente entrata a far parte dell’Unione europea”, osserva invece Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay. “Da troppo tempo si fanno solo valutazioni di natura economica, mentre il passaggio nell’Unione dovrebbe tenere conto di questioni sociali e politiche. Siamo di fronte ad un problema, dal punto di vita del riconoscimento dei diritti gay. Un problema della classe politica italiana, che è più indietro della società che rappresenta. Tra i Paesi fondatori dell’Unione europea”, continua Patanè, “l’Italia è l’unica ad essere priva di una legge sulle coppie omosessuali e una legge contro l’omofobia e la transfobia”.

Stefano Bucaioni, responsabile affari internazionale di Arcigay, fa notare come già il dipartimento esteri americano, nel suo rapporto annuale sui diritti umani, abbia messo in luce l’omofobia tutta italiana: “In quel rapporto, che prendeva in esame anche la aggressioni verso i gay, si evidenziava l’assenza di una legislazione contro l’omofobia”.

da Repubblica.it

LA CLASSIFICA COMPLETA

1 ) Svezia 10
2 ) Belgio 9
2 ) Olanda 9
2 ) Norvegia 9
2 ) Spagna 9
6 ) Islanda 8
6 ) Regno Unito 8
8 ) Andorra 7
8 ) Danimarca 7
10 ) Finlandia 6
11 ) Francia 5
11 ) Germania 5
11 ) Portogallo 5
14 ) Croazia 4
14 ) Lussemburgo 4
14 ) Slovenia 4
14 ) Svizzera 4
14 ) Ungheria 4
19 ) Austria 3
19 ) Irlanda 3
19 ) Kosovo 3
19 ) Repubblica Ceca 3
19 ) Romania 3
24 ) Albania 2
24 ) Bosnia-Erzegovina 2
24 ) Bulgaria 2
24 ) Estonia 2
28 ) Georgia 1
28 ) Grecia 1
28 ) Italia 1
28 ) Malta 1
28 ) Montenegro 1
28 ) Serbia 1
34 ) Armenia 0
34 ) Azerbaigian 0
34 ) Cipro 0
34 ) Città del Vaticano 0
34 ) Lettonia 0
34 ) Liechtenstein 0
34 ) Monaco 0
34 ) Polonia 0
34 ) Repubblica di San Marino 0
34 ) Rep. Ex Jugosl. di Macedonia 0
44 ) Bielorussia -1
44 ) Moldova -1
44 ) Turchia -1
47 ) Russia -2
47 ) Ucraina -2

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