MILANO PRIDE 2010:
ADESSO NE ABBIAMO ABBASTANZA!
In Irlanda due rapporti pubblicati nel 2009 denunciano l’altissimo numero di abusi sessuali commessi con la connivenza delle gerarchie ecclesiastiche tra GLI ANNI CONQUANTA E IL 2004. Il 20 marzo 2010 nella lettera pastorale ai cattolici d’Irlanda, Benedetto XVI chiede scusa e accetta le dimissioni del vescovo John Magee, ex segretario di Paolo VI e Giovanni Paolo II, coinvolto in un’inchiesta sulla pedofilia.
Negli Stati Uniti negli ultimi 50 anni vengono denunciati più di 4.000 abusi commessi da sacerdoti su circa 10.000 bambini, per lo più maschi. Nel 2003 l’Arcidiocesi di Boston paga 85 milioni di dollari per risolvere 500 cause civili per abusi su minori. Il 24 marzo 2010 il New York Times accusa i vertici del Vaticano, compreso Benedetto XVI, di non avere fermato Joseph Murphy, un prete accusato di avere molestato 200 bambini sordi tra il 1950 e il 1977 a Milwaukee.
In Germania nel 2010 almeno 300 persone denunciano di avere subito violenze fisiche e sessuali da sacerdoti. Tra le vittime ci sono 160 bambini di diverse scuole cattoliche del paese. A marzo il New York Times denuncia il caso di Peter Hullermann, un prete pedofilo che ha continuato a esercitare il sacerdozio nella diocesi di Monaco, quando era guidata da Joseph Ratzinger.
In Italia, nel gennaio del 2009, 67 ex allievi di un istituto religioso per sordi di Verona accusano 24 religiosi di avere commesso abusi tra il 1960 e il 1984.
Nei Paesi Bassi, a marzo del 2010, i vescovi olandesi ordinano l’apertura di un’inchiesta sui 200 casi di violenze denunciati nel paese.
In Austria denunce di abusi sessuali su minori, nel 2010, arrivano da ogni parte del paese.
In Svizzera, a marzo 2010, la conferenza dei vescovi svizzeri, dichiara di avere ricevuto 60 denunce di abusi commessi da preti cattolici negli ultimi quindici anni.
FONTE: BBC, documentario “SEX, CRIME AND VATICAN”.