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Lettera a Razzano

Razzano, con le sue parole, umilia la città

Suonano davvero stonate le parole di Paolo Razzano, segretario del Partito Democratico di Magenta quando, a proposito della campagna elettorale per le amministrative del 2012, in conferenza stampa (28.06.2011), afferma “C’è fermento. Avremo bisogno di tutti, Basile e Minardi comprese”.

L’Associazione Culturale “Le Rose di Gertrude” esprime, innanzi tutto, grande solidarietà all’amica Silvia Minardi: le sue dimissioni da capogruppo ci dispiacciono e siamo sicuri che le siano costate tanto. Intuiamo nella dichiarazione fatta in conferenza stampa un rammarico profondo e una delusione forte. La immaginiamo profondamente ferita.

Ma soprattutto esprimiamo indignazione e sconcerto per l’atteggiamento di Razzano in conferenza stampa. Ma come può il segretario del Partito Democratico mettere Silvia Minardi, il capogruppo del suo partito per tanti anni, sullo stesso piano di Mariangela Basile? È un’altra offesa alla dignità e all’impegno di Silvia. Come se le parole di Silvia così cariche di sofferenza non bastassero. Dopo averla tagliata fuori adesso la umilia! Ma così facendo, Razzano non umilia solo il suo capogruppo. Sta umiliando la città perché nessuno di noi crede nè condivide le sue parole e il suo atteggiamento. Umilia la nostra associazione perchè Silvia oltre ad essere collaboratrice è socia “onoraria”

Noi abbiamo visto e apprezzato Silvia in tante situazioni, ma soprattutto in occasione dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Magenta del testo di una mozione da lei preparato e grazie al quale Magenta si impegna a celebrare ogni anno la giornata mondiale contro l’omofobia. La Consigliera Basile è stata l’unica della minoranza a non aver firmato la mozione e assente durante il Cosiglio Comunale. Un impegno poi che Silvia si era presa con tutti noi e che ha voluto, laicamente, portare avanti dimostrando un equilibrio e una capacità di tessere relazioni e di arrivare a mediazioni di alto profilo, scrivendo per Magenta una pagina che noi consideriamo storica. È un impegno che poche altre città hanno preso. È un impegno che Silvia ha onorato fin da quest’anno con una relazione tenuta insieme al sindaco Luca Del Gobbo lo scorso 13 maggio sui diritti delle persone in ambito letterario. È un impegno che ha portato avanti con generosità anche quando le abbiamo chiesto di tradurre per la cittadinanza accorsa così numerosa l’intervento che Stuart Milk ha fatto a Magenta il 6 maggio a Casa Giacobbe.

Ma soprattutto noi abbiamo visto il carattere, la determinazione di Silvia nel portare avanti le posizioni in cui crede. Abbiamo visto la sua preparazione “sulle carte” in Consiglio Comunale. Abbiamo visto il suo rispetto per l’avversario: mai una parola fuori posto nei confronti di nessuno. L’abbiamo sempre vista presente in tante occasioni pubbliche nel corso di questi anni al fianco di associazioni, comitati, semplici cittadini. A servizio autentico della città.

Silvia non potrà partecipare alle primarie del centro-sinistra se non uscendo dal partito che ha rappresentato con tanta capacità in consiglio comunale e che ha contribuito a rafforzare anche attraverso una fitta rete di relazioni in città di cui la nostra associazione, come altri, ha potuto beneficiare.

Silvia Minardi ha dichiarato di non volersi ricandidare in Consiglio Comunale. Paolo Razzano sembra contento di questa decisione, la definisce “risorsa preziosa” e, intanto, la relega a non si capisce quale ruolo e la mette a fianco di Mariangela Basile che non solo non appartiene al PD ma che si è addirittura presentata in concorrenza con il candidato del partito di Razzano alle amministrative del 2007.

Ma come è possibile? Come può il segretario del più importante partito di opposizione parlare di Silvia in questi termini? L’ha messa all’angolo. L’ha tagliata fuori dalla corsa per diventare sindaco. Che almeno la tratti con dignità. Noi, dal canto nostro, ci adopereremo perché Silvia rinunci al suo proposito di non ricandidarsi e, soprattutto, perchè il Partito Democratico – almeno nei suoi rapprensentanti istituzionali nazionali – le riconosca il merito che il suo segretario le sta, di fatto, negando, come ho a malincuore esposto durante il Pride di Milano al VicePresidente Nazionale Ivan Scalfarotto.

Sergio Prato
Presidente Associazione “Le Rose di Gertrude”

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