Donate
News

LA DIGNITA’ E IL RISPETTO DELLE PERSONE NON HANNO PREZZO : NOI DICIAMO BASTA ALLA STAMPA-INQUISIZIONE

LA DIGNITA’ E IL RISPETTO DELLE PERSONE NON HANNO PREZZO : NOI DICIAMO BASTA ALLA STAMPA-INQUISIZIONENegli ultimi anni stiamo subendo una crisi non solo economica. Non vogliamo però arrenderci a denunciare il cattivo gusto di chi continua a preferire la disinformazione e il linciaggio mediatico. Come Associazione Culturale abbiamo con fatica e amarezza elaborato questo comunicato che confidiamo venga condiviso ed appoggiato dagli Enti, Associazioni, Gruppi , cittadin* onesti e corraggiosi affermando che :

LA DIGNITÀ E IL RISPETTO DELLE PERSONE NON HANNO PREZZO : NOI DICIAMO BASTA ALLA STAMPA-INQUISIZIONE

Cosa rimane di un uomo dopo che viene fatta a brandelli la sua vita intima, le sue debolezze, perfino la sua ingenuità?  Cosa resta a noi dopo avere goduto morbosamente vedendolo cadere nel fango? Ci sentiamo al sicuro , convinti che questa punizione esemplare abbia ripulito la nostra comunità ?  Ci sentiamo migliori?

NOI NON CI SENTIAMO MIGLIORI  quando un giornale ci fa scendere così in basso .

NOI NON CI SENTIAMO AL SICURO in un posto dove vieni giudicato e condannato pubblicamente per una tua debolezza umana (perché siamo tutti esseri umani !).

NOI NON SIAMO D’ACCORDO a trattare l’incoerenza  come se fosse un crimine.

Sul Vangelo è scritto:  “Chi è senza peccato scagli la prima pietra “.

Certa stampa che si interessa se un prete rispetta le regole del sacerdozio,  è altrettanto ligia al proprio codice deontologico?  Rispetta le regole del codice che tutelano la nostra privacy e la nostra dignità come persone ?

 

1) La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l’informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell’originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto , nonché della qualificazione dei protagonisti.(ART 6 del codice deontologico dei giornalisti)

Visto che siamo il pubblico , possiamo dire che la notizia NON ERA per noi di  rilevante interesse .

Specie in un momento come questo gli italiani HANNO BISOGNO DI BEN ALTRE NOTIZIE!

Siamo anche certi che avremmo capito  la notizia senza tutti quei dettagli  , dati in pasto ai lettori e che non  riportiamo per rispetto alla privacy dell’interessato.

 

2) Il giornalista si astiene dalla descrizione di abitudini sessuali riferite ad una determinata persona, identificata o identificabile. La pubblicazione è ammessa nell’ambito del perseguimento dell’essenzialità dell’informazione nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica (ART 11).

E invece sono state descritte le abitudini sessuali di una persona  ( comportamenti sessuali assai discriminati)in modo secondo noi assai  mortificante e lesivo della sua immagine.

 

3) il garante delle privacy in riferimento alla vita sessuale delle persone ha raccomandato ai giornalisti di “evitare ingiustificate spettacolarizzazioni o strumentalizzazioni di scelte personali”(documento del 6.5.2004).

Per l’ampiezza data alla notizia  e per come è stata pubblicizzata   non c’è stata solo una spettacolarizzazione di un dramma. Qui la spettacolarizzazione HA CREATO UN DRAMMA alla vita di una persona.

 

4) E’ stato scritto che un prete “adescava” le persone . (una parola SBAGLIATA, che ha indotto persone a credere cose NON VERE e molto gravi che non c’entrano nulla con l’accaduto ) .Se qualcuno in una chat si rivolge a DEGLI ADULTI dicendo cose vere di sè  questo NON E’  adescare!

“Adescare”significa “attirare con un’esca,  attrarre qualcuno a sé,allettare con lusinghe e con promesse illusorie, sedurre” .

Quando un giornalista o un suo complice si  finge omosessuale in una chat e si mostra interessato a una relazione con qualcuno  per spiare le sue conversazioni e catturare il suo volto in   web cam , questo   E’  PROPRIO “ADESCARE” nella lingua italiana !!!!

 

5) Sulla divulgazione di immagini il Garante della privacy ha precisato che  “il fotografo è comunque tenuto a rendere palese la propria identità e attività di fotografo e ad astenersi dal ricorrere ad artificie pressioni indebite per perseguire i propri scopi” (documento del  6.5.2004).

Adescare un prete in una chat e divulgare una sua foto catturata grazie all’ inganno è cosa regolare?

MA SOPRATTUTTO IN UN MOMENTO COME QUESTO ABBIAMO BISOGNO DI QUESTO TIPO DI STAMPA?

NOI DICIAMO “NO” A TUTTO QUESTO, perché quando un cittadino viene calpestato nei suoi diritti  e nella sua dignità, TUTTI NE VENIAMO  DANNEGGIATI.

Le Rose di Gertrude di Magenta

0 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *