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Elena Sachsel: Per i diritti dei più deboli

il saluto ad elena sachsel dalle Rose di GertrudeGenerosa, piena di vita e sempre disponibile verso tutti, in particolare gli ultimi. E’ questo il ricordo che rimane a chi ha conosciuto Elena Sachsel, pediatra di Magenta che si è spenta lo scorso 14 febbraio a 86 anni.

Elena è stata per me un esempio impareggiabile di passione civile” – Dice Alberto Pecorari, del gruppo Emergency Magenta – “Si è sempre battuta per i diritti dei più deboli, i diseredati, gli “invisibili”, con il NAGA ed altre associazioni. Da un anno circa ci vedevamo con una certa assiduità, a causa della sua malattia.Mi sgridava perché voleva che con Emergency non lavorassimo da soli ma creassimo una rete tra associazioni per difendere i diritti civili, lei infatti era molto brava in questo. Penso che meriti di essere conosciuta dai giovani, perché vivere aiutando il prossimo appaga tantissimo, molto più del denaro”.

Un’altra persona che ha conosciuto Elena Sachselè stata Sergio Prato, dell’associazione Le Rose di Gertrude:

“Mi ha sempre colpito la sua disponibilità ed accoglienza, sempre con un sorriso. Negli ultimi tempi la malattia dava seri problemi ma non fermava il suo continuo impegno ed interesse verso i forestieri, quelli che la società “normale” vuole escludere. Non ha avuto mai un commento, un giudizio, una condanna per qualcuno ma un vero amore per la natura e per i più deboli.Non ci resta che prendere in eredità i preziosi gioielli che ci ha lasciato come il NAGA e la Casa d’Accoglienza”

Secondo Angelo Terraneo, commerciante del biologico da più di 25 anni presso il Melograno di Magenta, che sostenne Elena Sachsel come candidato sindaco dei Verdi nel 2007, per ricordarla non servono tanto le parole ma conta di più portare avanti quello che lei ha iniziato.

di Andrea Porro

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