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Cecenia , stop a nuovi progrom

Published on 12 aprile 2017 under Approfondimenti

Esplora il significato del termine: In Cecenia almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati. Almeno tre persone sarebbero morte.Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. «Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro —. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo “cani che non meritano di vivere”». Altre denunce sono state raccolte da Ilga (la più importante associazione europea lesbica gay e transgender) e dalla Rete Lgbt Russa, che ha istituito un numero riservato per vittime e testimoni. È il primo campo di concentramento per omosessuali in Europa dalla caduta di Hitler. Le autorità cecene ne hanno smentito l’esistenza in termini che — denuncia Ilga — «sono un chiaro incitamento all’odio»: In Cecenia almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati. Almeno tre persone sarebbero morte.Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. «Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro —. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo “cani che non meritano di vivere”». Altre denunce sono state raccolte da Ilga (la più importante associazione europea lesbica gay e transgender) e dalla Rete Lgbt Russa, che ha istituito un numero riservato per vittime e testimoni. È il primo campo di concentramento per omosessuali in Europa dalla caduta di Hitler. Le autorità cecene ne hanno smentito l’esistenza in termini che — denuncia Ilga — «sono un chiaro incitamento all’odio»: Esplora il significato del termine: «Non si possono detenere e perseguire persone che semplicemente non esistono nella Repubblica Cecena» ha dichiarato il capo della repubblica cecena Ramzan Kadyrov, 40 anni. «Se ci fosse gente simile in Cecenia — ha aggiunto — le forze dell’ordine non avrebbero bisogno di avere a che fare con loro, perché i loro parenti li manderebbero in un luogo da cui non c’è più ritorno». Altrettanto preoccupanti le parole di Kheda Saratova, membro di quello che dovrebbe essere il Consiglio per i diritti umani ceceno: «Nella nostra società cecena, chiunque rispetti le nostre tradizioni e cultura darà la caccia a questo tipo di persone senza bisogno di aiuto da parte delle autorità, e farà di tutto perché questo tipo di persone non esista nella nostra società», ha detto durante una trasmissione radio.«Non si possono detenere e perseguire persone che semplicemente non esistono nella Repubblica Cecena» ha dichiarato il capo della repubblica cecena Ramzan Kadyrov, 40 anni. «Se ci fosse gente simile in Cecenia — ha aggiunto — le forze dell’ordine non avrebbero bisogno di avere a che fare con loro, perché i loro parenti li manderebbero in un luogo da cui non c’è più ritorno». Altrettanto preoccupanti le parole di Kheda Saratova, membro di quello che dovrebbe essere il Consiglio per i diritti umani ceceno: «Nella nostra società cecena, chiunque rispetti le nostre tradizioni e cultura darà la caccia a questo tipo di persone senza bisogno di aiuto da parte delle autorità, e farà di tutto perché questo tipo di persone non esista nella nostra società», ha detto durante una trasmissione radio.
Esplora il significato del termine: Il testimone
«Mi hanno portato in un posto che sembra abbandonato ma invece è una prigione segreta su cui non ci sono informazioni ufficiali — ha raccontato uno dei sopravvissuti a Novaya Gazeta —. Nella stanza accanto a noi c’erano prigionieri sospettati di aver combattuto in Siria e i loro parenti, probabilmente sono lì da anni». Nel campo di concentramento ci sarebbero fino a cento persone. «Più volte al giorno ci portavano fuori per picchiarci. Lo chiamavano “interrogatorio” — prosegue il testimone —. L’obiettivo era raccogliere più contatti di uomini gay». E ancora: «Alcuni venivano picchiati con maggiore durezza. C’era un ragazzo che veniva torturato in modo più intenso. Era lì da più tempo di noi ed era a pezzi. Aveva ferite aperte sul corpo. Lo hanno consegnato ai suoi parenti e in seguito abbiamo scoperto che è morto».

Il testimone

«Mi hanno portato in un posto che sembra abbandonato ma invece è una prigione segreta su cui non ci sono informazioni ufficiali — ha raccontato uno dei sopravvissuti a Novaya Gazeta —. Nella stanza accanto a noi c’erano prigionieri sospettati di aver combattuto in Siria e i loro parenti, probabilmente sono lì da anni». Nel campo di concentramento ci sarebbero fino a cento persone. «Più volte al giorno ci portavano fuori per picchiarci. Lo chiamavano “interrogatorio” — prosegue il testimone —. L’obiettivo era raccogliere più contatti di uomini gay». E ancora: «Alcuni venivano picchiati con maggiore durezza. C’era un ragazzo che veniva torturato in modo più intenso. Era lì da più tempo di noi ed era a pezzi. Aveva ferite aperte sul corpo. Lo hanno consegnato ai suoi parenti e in seguito abbiamo scoperto che è morto».

(fonte
http://www.corriere.it/esteri/17_aprile_11/cecenia-gay-rinchiusi-un-campo-concentramento-1aaa0a50-1e89-11e7-a4c9-e9dd4941c19e.shtml )

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