Approfondimenti

Il filo della Memoria

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Progetto didattico: LA FORZA DELLA DIVERSITA’

Il progetto “La forza della diversità” è in corso di realizzazione in 11 classi del Liceo Statale “Salvatore Quasimodo” di Magenta grazie al contributo della Fondazione Ticino Olona.

Il progetto mira a promuovere il valore e la ricchezza della diversità umana in tutte le sue forme, favorendo una cultura del rispetto e del dialogo tra persone con diverse caratteristiche (come diversi tratti di personalità, diverso orientamento sessuale, diversa cultura o credo religioso).

La proposta prevede laboratori didattico-esperienziali nelle classi, condotti da volontari dell’associazione (appositamente addestrati), atti a far vivere la differenza come risorsa e a disincentivare ogni forma di discriminazione in ambito scolastico e extra-scolastico.

Nell’ambito delle attività è prevista la proiezione del film documentario “Due volte genitori” rivolta a studenti, famiglie e personale scolastico, accompagnata da una tavola rotonda di esperti che si confronteranno su come accogliere le diversità nel mondo giovanile e su come combattere le discriminazioni.

Film documentario “Due volte genitori” di Claudio Cipelletti

Il documentario, prodotto da Agedo (Associazione Genitori e Amici di Omosessuali), racconta il delicato percorso di crescita di un gruppo di padri e madri che, dopo essere venuti a conoscenza dell’omosessualità dei propri figli, hanno imparato a conoscere veramente quelle ragazze e quei ragazzi che prima nascondevano una parte così importante di loro stessi. Attraverso l’ascolto reciproco, la condivisione di esperienze, vissuti e ricordi, poco alla volta si apre il nuovo orizzonte della propria rinascita come genitori.

Per vedere il trailer del film clicca QUI

Appello all’ISTAT: nel censimento conta anche le coppie gay!

In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l’autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l’altro, le situazioni famigliari di ciascuno.

Nel 2001, quando si svolse l’ultimo censimento generale della popolazione, furono conteggiate come “coppie di fatto” le sole coppie eterosessuali, mentre le decine di migliaia di cittadini e contribuenti lgbt che avevano barrato la casella “conviventi” furono declassati ad “altra forma di convivenza”, quella dove principalmente finiscono le coppie formate da una persona anziana e dal/dalla suo/sua badante.

Questa volta, però, non ci stiamo. La statistica è una scienza, e come tale deve essere neutra, imparziale e limitarsi a studiare le coppie di fatto etero ed omosessuali, indipendentemente dalla valutazioni che ne danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere. Se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l’Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto.

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