Blog

Una sfida vinta!

E’ stata una sfida vinta quella che il Coordinamento Arcobaleno ha portato a Magenta. “L’amore spiazza” nel giorno di San Valentino ha davvero spiazzato i pregiudizi e le paure di una comunità che ha potuto conoscere “de visu” lesbiche, madri e figlie, gay, studenti e lavoratori, trans e genitori che hanno il coraggio di condividere e sostenere le lotte dei loro figli\e. Capiamo che il linguaggio della libertà, dell’amore, della convivenza, è possibile e questo ci rincuora e dimostra quanto siano lontani dalla realtà certi esponenti politici che dovrebbero essere i portatori di una coscienza avanzata e si dimostrano invece arretrati e inconsapevoli persino della maturità dimostrata dai loro stessi concittadini.

A pochi metri dalle bandiere verdi della Lega che, al solito, non aveva colto l’occasione di tacere, abbiamo portato i colori e la festa di un incontro autentico che ha sepolto sotto una valanga di gesti di attenzione e ascolto e musica, il pregiudizio omofobico. Magenta ha smentito, con i tanti intervenuti in piazza, la violenza e la stupidità di chi considera l’omosessualità una devianza e un pericolo sociale. Madri e padri, bambini e anziani sono venuti a parlare con noi e hanno lasciato un piccolo segno colorato di solidarietà sul nostro striscione che chiedeva di posizionarsi contro l’omofobia. Il telone che all’inizio della manifestazione era bianco con la sola scritta: “diamoci una mano a manomettere l’omofobia”, alla sera era riempito di impronte quasi sovrapposte, abbiamo avuto persone in coda per lasciare l’impronta della loro mano e il nome. I libri viventi seduti in piazza con altre sedie di fronte per accogliere le domande di coloro che passavano, alla fine erano impegnati in conversazioni. Qualcuno ballava al suono della banda che ha accompagnato la nostra iniziativa. Al microfono aperto le persone hanno potuto ascoltare non parole d’ordine e comizi politici, ma il vissuto di chi vive con fatica e orgoglio il proprio amare e modo d’essere. E tutti coloro che erano intorno ascoltavano con grande attenzione e curiosità.

Dobbiamo dire grazie a questa gente che ci ha dimostrato quanto la coscienza delle persone comuni sia più avanti e attenta della nostra classe politica, questo ci rincuora e ci spinge a proseguire nelle nostre battaglie. Persone di ogni età ci hanno avvicinato e se anche qualcuno ha posto questioni intrise di pregiudizio, abbiamo potuto, con le nostre persone, i nostri pensieri, provare a modificare quei pensieri. Persone anziane sembravano non riuscire a pensare all’omosessualità se non in termini di “letto”, di “pratica sessuale” ma quando rispondevamo, raccontando dei nostri dolori e delle nostre vite, tacevano, interrogandosi forse per la prima volta, e per la prima volta osservando quanto tutti noi fossimo “ordinari\e”: Tanto è vero che qualcuno chiedeva “ma dov’è il Pride?”, confondendo quella che è la richiesta dei diritti civili con ciò che abitualmente la televisione fa vedere delle lotte omosessuale: i carri provocatori, le piume di struzzo, i ballerini e le ballerine poco vestiti\e, che sfilano durante i Pride nazionale, senza mai mostrare tutta la folla assolutamente “normale” che segue quei carri.

Quando siamo partiti\e da Milano, non avevamo certezze riguardo alla riuscita della nostra iniziativa. Abbiamo occupato la piazza con i nostri gazebo e le nostre performance mentre i cittadini di Magenta si schieravano timidamente tutt’intorno a noi, senza osare entrare nel cerchio che avevamo creato. E’ stato bellissimo osservare come poco a poco, grazie anche alle capacità di coinvolgimento di molti e molte di noi, le persone hanno cominciato a entrare nel cerchio fino a quando la piazza è stata attraversata e vissuta dall’intera comunità a passeggio in una domenica pomeriggio diversa dalle altre, in un giorno dedicato dall’industria dei cioccolatini a un amore che non prevede l’amore omosessuale, ascoltando e partecipando a un’iniziativa che ha messo al centro il diritto e la libertà di essere se stesse\i, di amare ed essere amate\i per ciò che si è.

Per una volta, la festa dell’amore è stata celebrata collettivamente, politicamente, per il sogno d’una società in grado di accogliere e valorizzare le diversità di tutte\i. Pensiamo che il solo modo di vincere il pregiudizio e la violenza sia proprio questo: andare in mezzo alla gente, parlare, raccontarsi, con il coraggio di mettere al centro la nostra vita, perché è nel vivere che si fa esperienza di ciò che può essere condiviso e diventare patrimonio comune.

Nicoletta

Echi dalla provincia

Un  grazie di cuore agli amici de La Bacheca del Castanese, per aver seguito la manifestazione L’Amore Spiazza e per aver pubblicato le foto del’evento.

Per andare al loro sito ed alle foto clicca qui.

Libro parlante “MADRE LESBICA”

All’inizio e per molto tempo la sedia davanti a me è rimasta vuota, l’unica di sei libri parlanti…
I primi a sedersi sono stati 2 giornalisti, poi qualcuno che mi ha fatto giusto un paio di domande e si è alzato frettolosamente… Sembrava che fosse molto difficile decidere di parlare con me.
Poi pian piano le persone hanno incominciato ad arrivare, fino a che è diventata una girandola di visi, emozioni, storie che si sono intrecciate alla mia.

E’ stata un’esperienza magnifica, incredibilmente impegnativa ed a tratti molto emozionante. Mi sono sforzata di concentrami su ogni persona che ho avuto davanti, di metterla a proprio agio, di capire fino in fondo cosa veramente voleva chiedermi. A volte ho avuto l’impressione di non aver dato le risposte “giuste”, quelle che avrei voluto e potuto dare, ma quelle che mi sono venute più facili e mi sono rimproverata per questo. Per fortuna le impressioni spiacevoli sono state ampiamente ricompensate da momenti davvero toccanti: qualche volta “lettori” e “lettrici” mi hanno ringraziato sorridendo con gli occhi lucidi ed ho sentito di aver trasmesso loro serenità, forza e fiducia.

Più spesso le persone volevano sapere se ci sentiamo genitori “diversi” ed eventualmente in che cosa, come i nostri bambini si rapportano con due mamme o due papà, come fanno due donne a decidere quale delle due porterà avanti la gravidanza, se la legge ci tutela in qualche misura oppure no, quali sono le difficoltà più grandi che incontriamo. In complesso mi è sembrato che le persone che si sedevano avevano veramente voglia di conoscere e di comunicare.
Le domande in assoluto più gettonate sono state: “Come hai avuto la tua bambina?”, “Non hai paura che potrà subire discriminazioni in futuro?” e “Come glielo spiegherai?”. Ho risposto molto sinceramente raccontando la mia storia come una delle tante possibili, e dichiarando un’inevitabile preoccupazione moderata dalla fiducia in un ambiente familiare equilibrato e sereno che, sono sicura, saprà trovare le risposte giuste al momento opportuno.

Arianna

“Non vogliamo farci strumentalizzare”

Sebbene siano già trascorsi tre giorni dalla manifestazione organizzata, domenica scorsa, in piazza Liberazione, dal circuito ‘arcobaleno’ gay, lesbo e trans della provincia di Milano, proseguono le polemiche “per quella che è stata soltanto una bellissima festa”. E’ quanto afferma Sergio Prato, presidente de “Le Rose di Gertrude” e portavoce dell’omonima associazione cittadina, protagonista già di diverse iniziative contro “l’omofobia”. “Spiace, però, – afferma Prato – che ancora una volta, qualcuno tenti di strumentalizzare politicamente il tutto”. La dichiarazione del portavoce delle Rose è rivolta all’ultimo comunicato stampa diffuso dal partito democratico, in cui Paolo Razzano, portavoce cittadino, e Vittoria Valenti, componente del direttivo provinciale, chiedevano al sindaco Luca Del Gobbo di “prendere le distanze” da quanto detto nei giorni precedenti alla manifestazione da Franco Bertarelli, capogruppo della Lega Nord. “Mi dispiace davvero dover rimarcare il comportamento contradditorio di taluni esponenti del Pd. Fatto salvo che per Sivia Minardi, che domenica è venuta a salutarci in piazza a titolo personale, non abbiamo visto nessun altro partecipare alla nostra iniziativa. Nè tanto meno, raggiungerci più tardi per l’happy hour serale organizzato presso il nostro bar. C’erano il Sindaco, che ringraziamo pubblicamente per averci concesso lo spazio di Piazza Liberazione, altri componenti della maggioranza, così come esponenti del centro sinistra, come Mario De Luca e Piero Spadaro, o Alfredo D’Argenio. Ma nè Paolo Razzano, nè Vittoria Valenti, si sono visti”. Dunque, Prato fa intendere chiaramente che “alle parole occorrerebbe poi far seguire i fatti”. “E’ inutile e sbagliato polemizzare strumentalmente su questioni delicate come questa. Ci sentiamo doppiamente presi in giro – sottolinea – prima di tutto come persone. Di gente che mette la maschera per affrontare temi come quello dell’omossessualità e della tutela dei diritti di gay, lesbiche e trans, francamente, non ne abbiamo proprio bisogno”.

 

Fabrizio Valenti

Per l’articolo originale clicca qui

Gesti concreti ma anche sorrisi di circostanza

Domenica 14 Febbraio 2010 in Piazza Liberazione durante lo svolgimento della manifestazione “L’ Amore Spiazza”,  assieme a centinaia di cittadini Magentini e non , si sono stretti con noi in piazza diversi segretari di partito e associazioni che senza troppo rumore hanno lasciato i riflettori accesi sul Coordinamento per sottolineare l’ ideale unico della giornata e dare solidarietà alle solite critiche stereotipate.

Tra le tante associazioni cito e ringrazio una a nome di tutti  la “Pro Loco Magenta”…

Il Consigliere I. Bonazzoli poi , mi ha anche dimostrato come si può concretamente essere partecipi nella lotta alla violenza omofobica col suo impegno da cittadino presente nelle Istituzioni  consegnandomi la copia della Mozione discussa  nel suo consiglio comunale ad Arluno .

Nel giorno di San Valentino festa dell’ Amore … il pullman Arcobaleno ha fatto la sua prima tappa nella nostra bella Città di Magenta  per dire Stop all’ Omofobia, Transfobia,Lesbofobia…. In mezzo a una Babele di parole senza senso lette sui giornali nazionali e locali ho notato  dei gesti molto concreti, positivi e di affetto.

Molta gente comune ha risposto all’ appello:
” Io ci sono, sono con Voi… L’ Amore è uguale per tutti.” Ho ascoltato delle sintesi bellissime : ” Tre anni fa al bar 30 persone in ascolto della conferenza su Gertrude Stein…una scommessa  vinta …guarda oggi la piazza…che meraviglia,bravi!”…. L’ obbiettivo è stato ampiamente raggiunto. Una vera festa di uomini e donne, bimbi, suoni  (impareggiabili la “Maxentia” big band), colori, palloncini, giovanissimi volontari super impegnati (grazie di cuore) , amici che hanno messo mano al portafoglio e sostenuto alcune spese ( siete magnifici) ….

Senza molto clamore il Capo Gruppo del PD di Magenta  il consigliere di minoranza  Silvia Minardi , presente in piazza ha “dato una mano” per contribuire non a parole ma coi fatti l’ unione e l’impegno per la lotta alle discriminazioni in particolare quelle verso l’ orientamento sessuale.

Resta però dell’ amaro in bocca per alcune assenze significative ed eloquenti … dei “dèjà vu” … alcuni “politici”non in piazza ma alla ricerca di spazi sui giornali  per far conoscere la loro grande “sensibilità” e “solidarietà”…. solo tante parole , poche strette di mano e …l’oblio ….

Sergio Prato
Presidente Le Rose di Gertrude -Magenta

 

Per il testo della mozione approvata dal consiglio comunale di Arluno clicca qui 

 

“LA MALATTIA OMOSESSUALE”

E’ sconcertante e sintomo di una profonda ignoranza pensare che l’omosessualità sia una malattia.
Evoca periodi bui e oscurantisti, dove si intendeva la malattia come una alterazione di una supposta normalità.
Al giorno d’oggi si intende per malattia qualsiasi situazione che provoca  un malessere ed un disagio così intenso, da determinare una limitazione dell’autonomia dell’ individuo.

Lo sconcerto aumenta nello scoprire che il pensiero della “malattia omosessuale” è evocato da persone che per ruolo professionale dovrebbero essere terapeuti.
Oltre ad una preoccupazione deontologica esiste una preoccupazione terapeutica. Le cure quali sarebbero? Clisteri e salassi? Panacea per tutte le malattie, come la storia della medicina insegna.

Che il buon Dio ci salvi da simili curatori.

 

Giuseppe Rescaldina
Psicologo – Psicoterapeuta

PD Magenta sull’intervento di Bertarelli, Lega Nord

Il Partito Democratico di Milano chiede che il Sindaco di Magenta Del Gobbo prenda subito le distanze dalle parole del Capogruppo della Lega Nord, Franco Bertarelli, sulla manifestazione contro l’omofobia tenutasi domenica 14 febbraio a Magenta, ed esprimono la propria solidarietà ai promotori dell’evento.

Con questa manifestazione, dal titolo emblematico “L’amore Spiazza”, molti liberi cittadini hanno detto no alla violenza omofoba e hanno rivendicato i diritti delle persone omosessuali. Ma Bertarelli, con un comunicato diffuso giovedì scorso, si è detto certo che la gente “normale”, “a larga maggioranza cattolica”, avrebbe giudicato l’evento come “una provocazione”, “un’inutile buffonata”, “una carnevalata” priva di “buon gusto” e addirittura di “senso del pudore”. Il che, detto dall’esponente di un partito che inscena adorazioni al “Dio Po” e riti celtici, potrebbe far sorridere. Senonchè le parole del Capogruppo padano non si fermano affatto a liquidare in termini sprezzanti quello che un rappresentante delle Istituzioni avrebbe il dovere di chiamare “libero ritrovo di cittadini a sostegno di una causa comune”, ma sconfinano in argomentazioni razziste e altamente pericolose, a maggior ragione in un periodo di crescenti episodi di violenza omofoba. Nel comunicato l’omosessualità viene definita come “una devianza sessuale”, ma l’argomento più inquietante, che assomiglia ad una vera e propria istigazione alla violenza, è quello per cui manifestazioni come quelle di domenica sarebbero “pericolose nei confronti degli adolescenti ‘a rischio” e favorirebbero “devianze che non giovano certo alla felicità e alla serenità di un’esistenza che ha, comunque la si voglia guardare, qualcosa di distorto”. Condannando con durezza questa becera affermazione, informiamo Bertarelli che – come stabiliscono da ormai moltissimo tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nonché tutte le dichiarazioni dei diritti dell’uomo – l’omosessualità non è né una malattia né una devianza, ed è al contrario il rifiuto della propria identità sessuale a causare depressione, autolesionismo, suicidi.

L’azione del PD e dei Giovani Democratici, cominciata a settembre con una campagna contro l’omofobia, continuerà ora con maggiore motivazione. Anche a Magenta sarà presto presentata una mozione, già approvata in molti comuni della Provincia di Milano, in cui si chiede una legge contro la violenza omofoba.

Vittoria Valenti
Responsabile Politiche della Diversità Pd Milano

Paolo Razzano
Segretario Pd Magenta

Silvia Minardi
Capogruppo Pd Magenta

Andrea Catania
Segretario Metropolitano Giovani Democratici Milano

 

Per l’articolo originale clicca qui

Il Lamento di Federico (non Barbarossa)

 
“È la solita storia del pastore… Il povero ragazzo voleva raccontarla
E s’addormì…”
 
Ad ogni occasione ,ad ogni appuntamento organizzato da associazioni o gruppi Gay-Lesbico o Trans, le solite polemiche , denuncie e … preoccupazioni.

Dispiace ancor di più questa volta rispondere ad un serio e preparato “Medico” Professionista come il Dott. Bertarelli che incorre in un grave errore come quello che ha manifestato con il comunicato pubblicato su Il Giorno e su Città Oggi Web oggi 13 febbraio 2010. A Magenta non si svolgerà un “Gay Pride” anche se nulla osta che una manifestazione sempre festosa e pacifica si possa svolgere anche in un “piccolo paese” come Magenta. In Wikipedia è sempre disponibile una semplice spiegazione del termine che riporta “Pride” :”…uso più diffuso affermato in Italia è però quello come abbreviazione di “gay pride parade”, cioè “marcia” (o “manifestazione”) “dell’orgoglio gay”.In questo senso nel linguaggio colloquiale “gay pride” indica normalmente la manifestazione e le iniziative che si svolgono ogni anno in occasione della “giornata dell’orgoglio LGBT”, nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall.Lo scopo di queste manifestazioni è appunto celebrare l’”orgoglio LGBT”. Domani 14 Febbraio quindi è San Valentino anche questa festa poco “cattolica” ma .. molto commerciale. Siamo tutti convinti di essere nel mese di Febbraio non Giugno e a Magenta ci sarà la Prima tappa della Maratona contro Omofobia organizzata dal Coordinamento “Arcobaleno” di Milano e Provincia il suo titolo : L’ Amore Spiazza e non un Pride. E’ molto preoccupante pensare che un serio e preparato “medico” professionista non abbia recepito la dichiarazione dell’ O.M.S. che il 17 Maggio 1990 ha, finalmente, dichiarato l’omosessualità né una malattia né una devianza. E’ molto preoccupante pensare che un serio e preparato “medico” professionista possa pensare che una Festa possa essere pericolosa per degli adolescenti “a rischio” (di che cosa dott. Bertarelli?) Forse il continuo abbeverarsi alla sorgente del sacro fiume Po può ridurre le sinapsi cerebrali. E’ l’unica spiegazione possibile.

Sergio Prato

Un suo ex-paziente, Presidente dell’associazione culturale Le Rose di Gertrude di Magenta, aderente al Coordinamento “Arcobaleno” di Milano e Provincia.

Quando il buonsenso rimane inascoltato

Vivere con decoro la propria vita, voler manifestare i propri affetti e le proprie simpatie, rifiutare l’emarginazione, è possibile che possa “disturbare”? Il buonsenso dice di NO; la nostra Costituzione, della quale giustamente andiamo fieri, dichiara a chiare lettere, all’art.3, che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge: senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. La Costituzione non scrive e non precisa – né lo potrebbe, perché verrebbe meno un suo principio fondamentale –  che i “pari diritti” riguardano esclusivamente “ i cittadini eterosessuali”.

 I diritti fondamentali, dunque, riguardando “tutti”. Risulta pertanto inaccettabile la discriminazione tuttora in atto verso omosessuali, lesbiche, trans, che altro non chiedono che il riconoscimento di diritti che vengono loro negati, per comodo o per ipocrisia.

Fino a non molti anni fa considerati malati o viziosi, quindi “diversi” dai sani e “virtuosi eterosessuali”, i cosiddetti “diversi” hanno potuto dimostrare, con la convalida di risultanze scientifiche (si leggano le dichiarazioni dell’OMS del 17 maggio 1990) che  l’orientamento sessuale non dipende da malattie o da disturbi mentali; esso è semplicemente condizionato da esigenze affettive che si differenziano da quelle eterosessuali.

 La risoluzione del Parlamento Europeo, datata 8 febbraio 1994, raccomanda a tutti gli Stati membri, come peraltro l’art.21  della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea già prevede, che vengano rispettati i diritti di ciascuno evitando qualunque forma di discriminazione, compresa quella basata su scelte affettive pretestuosamente considerate  “non ortodosse”. L’orientamento sessuale è condizione legata al soggetto: un cittadino cui, come a chiunque altro, competono specifici doveri; ma che, come qualunque altro, deve essere tutelato con tutti i suoi diritti. Non riconoscerli è arbitrio, negazione del principio di uguaglianza, aperta violazione della Costituzione italiana e delle leggi dell’Unione Europea, della quale anche l’Italia fa  parte

Adele Ferrari

Privatizzazione dell’acqua

Comitato per l’Acqua pubblica del Magentino – Abbiatense
Comitato Mondiale sull’Acqua

L’acqua potabile è un diritto essenziale per la vita. Così recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ma la sua gestione – come quella di altri servizi pubblici – deve essere affidata, secondo il governo di centrodestra, soltanto ai privati. Infatti, con l’art.15 del D.L. 135/09, il Governo di centro-destra ha messo definitivamente l’acqua nelle mani del mercato, regalandola agli interessi delle grandi multinazionali.
Si aprirà, quindi, con questa decisione, un’epoca di privatizzazione diffusa dell’acqua che, nei casi in cui è già stata applicata, si è dimostrata fallimentare e onerosa per gli utenti.
E’ necessaria una forte opposizione istituzionale e sociale, affinché in Italia si costruisca la strada della promozione di una società mirante alla garanzia dei principi di uguaglianza nei diritti, di giustizia sociale, di solidarietà e di un vivere insieme fondato sul rispetto e la salvaguardia dei beni comuni.

L’acqua è un bene comune e richiede oggi anche nel nostro territorio un lavoro capillare tra la gente per costruire una forza di resistenza popolare alla privatizzazione dell’acqua. Occorre mobilitare tutti, anche attraverso il legame con altre campagne ed iniziative in corso nel nostro Paese, per “salvare l’acqua” dalla mercificazione imposta dal Governo con l’art. 15 del D.L. 135/09.

L’acqua è un diritto umano essenziale alla vita. Sottrarla alle leggi del mercato significa difendere la vita. Restituirla ad una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali, mantenerne il controllo pubblico è una lotta importante per la salvaguardia della vita soprattutto dei più deboli.

Occorre sostenere e sviluppare anche sul nostro territorio il movimento per l’acqua come bene comune, lanciare la mobilitazione e chiedere alla forze politiche di mettere al centro dell’iniziativa di questi mesi il tema dell’accesso universale e libero all’acqua, sottraendola alla dimensione del mercato. E’ una sfida importante, sulla quale si basa la prospettiva di un’economia diversa e di una società più giusta.

Per approfondire gli aspetti legati alla decisione assunta dal Governo, per avviare una campagna anche sul nostro territorio di sensibilizzazione e di mobilitazione, per dare vita al Comitato per l’acqua pubblica del Magentino e dell’Abbiatense, un gruppo di associazioni e di partiti del nostro territorio (ACLI del Magentino, Associazione Naturarte Magenta, Circolo Legambiente Vittuone, Comitato Pace del Magentino, Comitato a tutela dall’elettromagnetismo, Federconsumatori del Magentino, Le Rose di Gertrude, Partito IDV del Magentino, PD di Magenta, Partito della Rifondazione Comunista del Magentino e Abbiatense) ha deciso di organizzare una serata di riflessione e di dibattito giovedì 4 febbraio alle ore 21 presso la sala consigliare in via Fornaroli a Magenta.

Durante la serata, interverranno Rosario Lembo, segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua, Francesco Prina, Consigliere regionale PD, Stefano Zamponi, Consigliere regionale IDV, Luciano Muhlbauer, Consigliere regionale Rifondazione Comunista.
Sono stati invitati a partecipare all’incontro i sindaci del Magentino e dell’Abbiatense e il dott. Mercalli, presidente dell’ASM di Magenta.