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Fiorenzo era Gay

(Gino Rigoldi pubblicato da Avvenire)

Fiorenzo. Me lo ricordo ancora oggi ed ho buoni motivi per farlo. Venne da me con un amico in un pomeriggio di giugno caldo e luminoso. Disse che mi aveva sentito a Radio Popolare e che forse poteva discutere con me alcune idee che lo interessavano . Scelse immediatamente un taglio aggressivo: non capiva perché i preti fossero così ottusi riguardo alla vita affettiva e sessuale, perché non si potesse avere rapporti liberamente, perché no alla pillola e al preservativo e poi il Papa “si facesse gli affari suoi” e così via.

Io lo ascoltavo con attenzione perché mi pareva insolito che due ragazzi di vent’anni venissero da Corsico in Piazza Tirana per recitare in modo così concitato una litania di critiche ai preti e alla Chiesa. Il suo amico non aveva aperto bocca ma assentiva. Alla fine scelsi la risposta più diretta :”perché siete venuti da me? Non sarà mica per una protesta intellettuale?”. “Noi siamo due ragazzi che si amano, siamo due gay”. Si aspettava un effetto sorpresa che non ci fu. “continua” fu la mia unica risposta. “La Chiesa e la società ci bollano come mezze persone e ci disprezzano, ridono del nostro volerci bene, dicono che siamo degli schifosi. E tu cosa dici?”. “dico che siete due ragazzi simpatici, che mi piacerebbe conoscervi meglio, potremmo anche diventare amici”. “Sei anche tu un gay?”. ”No”. ”Allora vuoi redimerci?”. ”Non faccio il cacciatore di taglie, ho detto quello che ho detto, se mi vuoi credere”.

“Io e Luca ci amiamo, non ci lasceremo mai. Perché è sbagliato amarci?”. Il tono era ritornato concitato. “Chi vi ha detto che è sbagliato amarvi?”. E’ stato come togliere un argine. Fiorenzo veniva da una famiglia benestante:il padre laureato e dirigente rampante di una grande impresa commerciale avrebbe voluto il figlio virile e “sciupa femmine” come lui, la madre piena di amore ma completamente disorientata evitava di parlare della omosessualità del figlio, molto preoccupata tra l’altro dell’ immagine della sua famiglia borghese: dolce e stupida … o ha paura. La scuola era stata anche più dura con la derisione del bambino che preferiva i giochi femminili e dell’ adolescente che si innamora del compagno mentre gli adulti fingono di non vedere”. A vent’anni è davanti a me con tutta la rabbia nata dalle derisioni, dai dubbi, dai tentativi di fare il maschio falliti miseramente. Mi venne una domanda spontanea : “Se adesso tu e Luca vi amate è una cosa molto bella. Perché non siete felici?”. Risposta secca:”Noi siamo felici!”. ”Si vede da come sei arrabbiato”.

Dopo qualche mese vennero tutti e due a chiedermi i sacramenti, volevano la comunione. Su mio suggerimento avevano letto alcune pagine evangeliche. ”Non sarà mica perché abbiamo rapporti che non ci dai la comunione. Tu sai che noi lo facciamo perché ci vogliamo bene”. Parlammo delle ragioni dei rifiuti della Chiesa, di che tipo doveva essere Gesù e di come fosse vicino e loro amico. Fu un incontro faticoso ma alla fine li invitai al gruppo di preghiera che facevo ogni lunedì con una ventina di loro coetanei.

Non vennero. Dopo una decina di giorni telefonai a casa di Fiorenzo e la madre mi rispose che se n’era andato di casa dopo aver litigato col suo amico Luca, che ritornava saltuariamente, sporco e aggressivo. Per ritrovarlo dovetti stare per quasi un’ora in macchina in una piazza di Milano dove si pratica la prostituzione maschile. Mi avvicinai come un qualunque cliente. . Mi parve contento di vedermi e un po’ sorpreso. ”Mi sono messo a battere perché sono una prostituta e voglio fare la prostituta”. L’unica risposta che mi venne fu di abbracciarlo stretto. Mi abbracciò stretto anche lui e scoppiò in un pianto irrefrenabile. Rimanemmo insieme con tante parole, lacrime e silenzi non so per quante ore. Con la prostituzione voleva punirsi, punire il suo corpo e la sua mente che amava gli uomini, trattarsi e essere trattato da spazzatura. Parlammo tanto e con calma. Avevo una grande pena e molta paura per lui così addolorato, sfiduciato, assediato dai suoi sensi di colpa e dall’ abbandono di Luca (che si era innamorato di una ragazza) e del suo mondo. Ci siamo visti un’altra volta nello stesso modo. Gli ho dato uno schiaffo quando mi ha detto che per stare con me a parlare voleva 50. 000 lire. Altro pianto e parole.

Si è buttato dal settimo piano di casa sua dopo una ventina di giorni dal nostro ultimo incontro. Perché non ho continuato a vederlo spesso? Perché continuo ad avere tante cose da fare così che una persona può diventare uno dei, una sofferenza … uno dei tanti problemi?

L’ho rivisto all’ obitorio, sembrava una bambola spezzata. Forse ora ha incontrato chi l’ha accolto con un sorriso e ha trovato le parole giuste. ”Secondo me Gesù è un tipo tosto, dev’essere anche un bell’uomo, sarà interessante conoscerlo”. Aveva scherzato così quando parlavamo di Vangelo.
 
 
 

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Concorso video/fotografico Magenta siamo anche Noi

Sei appassionato di fotografia? Ti piace comunicare con video-filmati?
 
Cerchiamo aiuto per realizzare il nostro progetto associativo chiamato : “Magenta siamo anche Noi” che nasce da un gruppo di cittadini i quali, raccolti intorno a dei “facilitatori” la cui esperienza ha radici nel volontariato, nelle “Rose di Gertrude”, ha deciso di attivarsi affinché Magenta sia veramente una città viva, civile, moderna eppure profondamente innamorata della sua storia e del suo passato.
 
“Magenta siamo anche noi” non riguarda solo i gay, le lesbiche, i/le transessuali, gli extracomunitari, gli stranieri, gli invalidi, i precari, gli anziani soli, le madri lavoratrici, i single. Riguarda tutti!
 
Vuole essere una rete di cittadinanza attiva, perché parte dalle esperienze dei suoi cittadini per parlare di bene comune, che è di tutti coloro che vivono in questa città.
 
REGOLAMENTO
Per partecipare al Concorso è sufficiente registrarsi al Gruppo di FacebookMagenta siamo anche Noi e caricare una foto o un video della durata massima di 30” sul tema illustrato nel progetto dall’ associazione. Possono partecipare al Concorso tutt* i cittadin* , Gruppi o Associazioni di ogni età. Ogni partecipante potrà caricare i propri lavori direttamente sul sito. Tutte le foto e i video ritenuti in linea con il tema del Concorso e che non contengano soggetti ritenuti volgari o non appropriati verranno inseriti nel sito www.lerosedigertrude.it. Le foto e i filmati potranno essere visionati da tutti gli utenti del web e potranno essere “votati” dagli stessi utenti che una volta registrati cliccheranno sulla foto o sul video preferiti.
 
Ogni autore è responsabile del contenuto del materiale inviato e solleva pertanto l’associazione promotrice da ogni eventuale conseguenza inclusa la richiesta di danni morali e materiali. L’Associazione promotrice non si riterrà responsabile del materiale inviato dai partecipanti al Concorso, i quali dichiarano implicitamente, inviando il materiale, di essere in possesso del copyright relativo. Il materiale inviato potrà essere utilizzato dall’associazione promotrice per iniziative promozionali e sociali per lanciare il progetto associativo senza che nulla possa essere richiesto, per tale fine, dai partecipanti al Concorso. La partecipazione al Concorso implica la piena accettazione del presente regolamento. Il voto attraverso il web terminerà il 10/12/2011 e le prime 10 foto e/o video più votate e quindi preferite dagli utenti del web verranno valutate da una giuria composta da soci, amici delle Rose di Gertrude e tecnici invitati. Tale giuria determinerà le tre foto/video che avranno diritto ai 3 Attestati del Concorso stesso e consegnati la sera del 16/12/2011.
 
 

Per scaricare il file PDF del regolamento clicca sulla seguente immagine.

 

gruppo fb: Magenta siamo anche Noi

 
 
 

…in Associazione

Le Rose di Gertrude
promuovono una serata:

Magenta siamo anche noi

Martedì 25 Ottobre 2011 alle 0re 21
presso la Sala del Consiglio Comunale
in via Fornaroli 30 a Magenta.

 

Relatore: don Gino Rigoldi
Cappellano del Carcere Minorile Beccario di Milano; Presidente di Comunità Nuova

Moderatore: Silvia Minardi
Docente; Consigliere Comunale Magenta

Coordinatore: Pietro Pierrettori
Presidente Pro Loco Magenta

 

gruppo Facebook: Magenta siamo anche noi

 

Festa delle Associazioni

Domenica 25 settembre Le Rose di Gertrude saranno in piazza Liberazione a Magenta per la Festa delle Associazioni.

Il tradizionale evento di settembre sarà l’occasione per presentare il progetto contro tutte le discriminazioni per il nuovo anno: “Magenta siamo anche noi.

Magenta siamo anche noi

Magenta siamo anche noi” è un progetto culturale e politico per Magenta.

Vuole essere occasione e spazio di lettura, analisi, approfondimento, riflessione e di pensiero sulla realtà, a partire dai bisogni di tutti coloro i quali non hanno voce.

Vuole essere un luogo d’incontro e confronto fra coloro che sono ancora inascoltati, dove saranno raccolte le istanze e i suggerimenti provenienti dai cittadini con l’obiettivo di fare rete comune tra i singoli, i gruppi e le associazioni del nostro territorio.

Così da proporre soluzioni amministrative concrete che possano favorire il benessere, la salute, i diritti dei cittadini di Magenta e favorire la costruzione di una città più aperta, libera, laica, inclusiva: una città moderna di cui andare orgogliosi.

Magenta siamo anche noi” vuole essere uno strumento di elaborazione e trasmissione di politiche concrete per rendere migliore la nostra città e per garantire ai suoi abitanti un ambiente vivibile, sicuro, culturalmente stimolante e funzionante.

Vuole essere uno spazio per lo sviluppo di una nuova idea di politica cittadina, un aggregatore civico di persone, storie e idee capaci di condizionare la politica.

Magenta siamo anche noi” è una rete trasversale ai partiti. Vuole rimanere distinta dai movimenti partitici, ma non si pone contro la Politica (quella con la p maiuscola). Anzi, può diventare vero strumento “politico”, di costruzione della polis, contro una deriva “antipolitica” e contro un pensiero disilluso di rassegnazione al malgoverno e all’incompetenza.

Immaginiamo questa comunità non solo virtuale, ma come un luogo privilegiato dove rendere visibili le meraviglie nascoste e non valorizzate della nostra città. Magenta si compone di tanti colori e sfumature, è capace di accoglienza e di integrazione. Nel corso dei decenni si è aperta a decine di comunità linguistiche ed etniche differenti, alla rivoluzione dei costumi e degli stili di vita e delle relazioni tra i generi.

Magenta siamo anche noi” vuole essere uno spazio di condivisione per ribadire il nostro amore per questa città e uno spazio di denuncia affinché si possa continuare ad amare Magenta.

Nasce da un gruppo di cittadini i quali, raccolti intorno a dei “facilitatori” la cui esperienza ha radici nel volontariato, nelle “Rose di Gertrude”, ha deciso di attivarsi affinché Magenta sia veramente una città viva, civile, moderna eppure profondamente innamorata della sua storia e del suo passato.

Magenta siamo anche noi” non riguarda solo i gay, le lesbiche, i/le transessuali, gli extracomunitari, gli stranieri, gli invalidi, i precari, gli anziani soli, le madri lavoratrici, i single. Riguarda tutti!

Vuole essere una rete di cittadinanza attiva, perché parte dalle esperienze dei suoi cittadini per parlare di bene comune, che è di tutti i cittadini e di tutte le cittadine che vivono questa città.

Gruppo Facebook: “Magenta siamo anche noi.

 

Il comunicato è scaricabile in
formato PDF cliccando l’immagine:

Altro materiale e scaricabile a questo link.

Cartoline “Magenta siamo anche noi”

 

 

Per maggiori informazioni il comunicato integrale si può trovare a questo link o scaricare direttamente in formato PDF cliccando la seguente immagine:

Prossimi eventi

Per i mesi estivi di luglio e agosto non sono previsti eventi organizzati da Le Rose di Gertrude, nel caso non mancheremmo comunque di segnalare attività o iniziative qui sul nostro sito, o su Facebook.

I prossimi eventi in calendario sono per l’autunno: domenica 25 settembre parteciperemo in piazza a Magenta con la Festa delle Associazioni; la settimana successiva, probabilmente sabato 1 ottobre, faremo una cena per iniziare a parlare degli eventi della nuova stagione.

Risposta da Paolo Razzano

Pubblichiamo la risposta di Paolo Razzano alla precedente lettera del Presidente dell’Associazione:

Caro Sergio,
come ti ho già detto nell’incontro che abbiamo avuto questa mattina, non penso sia il caso di rispondere sulla stampa al tuo comunicato.

Le tue parole, credo ingenerose, mi feriscono comunque molto.

La ricostruzione che tu fai delle mie affermazioni e degli eventi non corrisponde né al mio pensiero e neppure alla realtà dei fatti.

Dire che Mariangela Basile può essere una risorsa per la Città non significa certamente paragonarla a Silvia Minardi. Non significa neppure offendere il contributo positivo che Silvia ha dato in questi anni a Magenta, come esponente del Partito Democratico, che tutte le democratiche e tutti i democratici ben conoscono e le riconoscono. Un contributo, peraltro, frutto di un lavoro di squadra.

Il Partito Democratico ha fatto una scelta, in maniera democratica e trasparente. La scelta di sostenere Marco Invernizzi alle Primarie del centrosinistra, per la quale anche Silvia – e di questo siamo tutti molto contenti – ha detto di voler dare il suo sostegno e contributo.

Il numero sempre crescente di persone, e soprattutto di giovani, che si stanno avvicinando a questo progetto dimostra che siamo in molti a credere in questo futuro di cambiamento.

Se ci saranno altre proposte, che noi auspichiamo, potranno confrontarsi in modo aperto e partecipato con le Primarie del prossimo autunno.

A Magenta ci sono molte donne e uomini liberi, in grado di scegliere senza costrizioni se e come impegnarsi nella vita pubblica della nostra comunità locale, dentro e fuori i partiti. È proprio questa libertà che ci consente di sognare un futuro migliore per Magenta e lavorare per costruirlo, insieme.

Un caro saluto,
Paolo Razzano

Lettera a Razzano

Razzano, con le sue parole, umilia la città

Suonano davvero stonate le parole di Paolo Razzano, segretario del Partito Democratico di Magenta quando, a proposito della campagna elettorale per le amministrative del 2012, in conferenza stampa (28.06.2011), afferma “C’è fermento. Avremo bisogno di tutti, Basile e Minardi comprese”.

L’Associazione Culturale “Le Rose di Gertrude” esprime, innanzi tutto, grande solidarietà all’amica Silvia Minardi: le sue dimissioni da capogruppo ci dispiacciono e siamo sicuri che le siano costate tanto. Intuiamo nella dichiarazione fatta in conferenza stampa un rammarico profondo e una delusione forte. La immaginiamo profondamente ferita.

Ma soprattutto esprimiamo indignazione e sconcerto per l’atteggiamento di Razzano in conferenza stampa. Ma come può il segretario del Partito Democratico mettere Silvia Minardi, il capogruppo del suo partito per tanti anni, sullo stesso piano di Mariangela Basile? È un’altra offesa alla dignità e all’impegno di Silvia. Come se le parole di Silvia così cariche di sofferenza non bastassero. Dopo averla tagliata fuori adesso la umilia! Ma così facendo, Razzano non umilia solo il suo capogruppo. Sta umiliando la città perché nessuno di noi crede nè condivide le sue parole e il suo atteggiamento. Umilia la nostra associazione perchè Silvia oltre ad essere collaboratrice è socia “onoraria”

Noi abbiamo visto e apprezzato Silvia in tante situazioni, ma soprattutto in occasione dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Magenta del testo di una mozione da lei preparato e grazie al quale Magenta si impegna a celebrare ogni anno la giornata mondiale contro l’omofobia. La Consigliera Basile è stata l’unica della minoranza a non aver firmato la mozione e assente durante il Cosiglio Comunale. Un impegno poi che Silvia si era presa con tutti noi e che ha voluto, laicamente, portare avanti dimostrando un equilibrio e una capacità di tessere relazioni e di arrivare a mediazioni di alto profilo, scrivendo per Magenta una pagina che noi consideriamo storica. È un impegno che poche altre città hanno preso. È un impegno che Silvia ha onorato fin da quest’anno con una relazione tenuta insieme al sindaco Luca Del Gobbo lo scorso 13 maggio sui diritti delle persone in ambito letterario. È un impegno che ha portato avanti con generosità anche quando le abbiamo chiesto di tradurre per la cittadinanza accorsa così numerosa l’intervento che Stuart Milk ha fatto a Magenta il 6 maggio a Casa Giacobbe.

Ma soprattutto noi abbiamo visto il carattere, la determinazione di Silvia nel portare avanti le posizioni in cui crede. Abbiamo visto la sua preparazione “sulle carte” in Consiglio Comunale. Abbiamo visto il suo rispetto per l’avversario: mai una parola fuori posto nei confronti di nessuno. L’abbiamo sempre vista presente in tante occasioni pubbliche nel corso di questi anni al fianco di associazioni, comitati, semplici cittadini. A servizio autentico della città.

Silvia non potrà partecipare alle primarie del centro-sinistra se non uscendo dal partito che ha rappresentato con tanta capacità in consiglio comunale e che ha contribuito a rafforzare anche attraverso una fitta rete di relazioni in città di cui la nostra associazione, come altri, ha potuto beneficiare.

Silvia Minardi ha dichiarato di non volersi ricandidare in Consiglio Comunale. Paolo Razzano sembra contento di questa decisione, la definisce “risorsa preziosa” e, intanto, la relega a non si capisce quale ruolo e la mette a fianco di Mariangela Basile che non solo non appartiene al PD ma che si è addirittura presentata in concorrenza con il candidato del partito di Razzano alle amministrative del 2007.

Ma come è possibile? Come può il segretario del più importante partito di opposizione parlare di Silvia in questi termini? L’ha messa all’angolo. L’ha tagliata fuori dalla corsa per diventare sindaco. Che almeno la tratti con dignità. Noi, dal canto nostro, ci adopereremo perché Silvia rinunci al suo proposito di non ricandidarsi e, soprattutto, perchè il Partito Democratico – almeno nei suoi rapprensentanti istituzionali nazionali – le riconosca il merito che il suo segretario le sta, di fatto, negando, come ho a malincuore esposto durante il Pride di Milano al VicePresidente Nazionale Ivan Scalfarotto.

Sergio Prato
Presidente Associazione “Le Rose di Gertrude”

Pride Milano

Sabato 25 giugno si svolgerà il Pride LGBT di Milano, il primo con il patrocinio del Comune di Milano.

Le Rose di Gertrude aderiscono e parteciperanno alla manifestazione.

Un vento nuovo è iniziato a soffiare su Milano grazie a un rinnovato coinvolgimento dei cittadini.

Come la maggior parte dei milanesi, anche la comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, transgender) si aspetta segnali di cambiamento importanti.

Chiediamo gesti concreti in cui leggere il pieno riconoscimento del fatto che:

Milano siamo anche noi!

In occasione di questa importante manifestazione che coinvolge la comunità LGBT e la città intera, vogliamo ringraziare la nuova amministrazione per il Patrocinio del Comune al Pride Milano 2011. Il patrocinio, concesso per la prima volta nella storia della nostra città, permette di veder riconosciuta la nostra appartenenza come comunità al nostro territorio e fa sperare che concetti come “Noi” e “Voi” cessino di produrre divisioni e steccati, perché siamo tutte e tutti cittadini di Milano.

Abbiamo quindi individuato delle questioni specifiche su cui chiediamo risposte concrete

Vogliamo vivere in una città che INCLUDA E TUTELI

Chiediamo:

- l’adesione del Comune di Milano alla rete “Ready” (Enti locali contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere);

- l’istituzione di un Tavolo permanente del Comune con le associazione lgbt finalizzato alla creazione di un clima di inclusione;

- l’istituzione di una rete di sportelli contro l’omofobia e la transfobia e la formazione dei dipendenti comunali su questi temi;

- di riprendere le iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmesse.

Vogliamo vivere in una città che RICONOSCA le nostre relazioni affettive.

Chiediamo:

- l’istituzione di un registro delle Unioni civili come strumento di legittimazione e di visibilità delle nostre relazioni e una politica della famiglia che non discrimini le unioni formate da persone dello stesso sesso;

- di tutelare i nostri figli, riconoscendo la nostra capacità di essere genitori responsabili e ricchi di valori.

Vogliamo vivere in una città che VALORIZZI il nostro contributo culturale, politico e sociale.

Chiediamo:

- la creazione di uno spazio Comunale, un Centro LGBT capace di dialogare con le realtà presenti sul territorio per promuovere l’accoglienza, la corretta informazione, la crescita culturale;

- che vengano sostenuti quegli eventi di socializzazione, di incontro e di confronto culturale che le nostre associazioni propongono alla comunità milanese.

Anche per questo saremo in piazza sabato 25 giungo invitando tutte persone che si riconoscono in questi punti a manifestare.

Il percorso prevede una partenza del corteo in marcia da piazza Lima alle 16, attraverso corso Buenos Aires, raggiunta Porta Venezia al corteo si aggiungeranno anche i carri. Il corteo arriverà infine in piazza Castello. Per maggiori dettagli visitate questa pagina.