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LEND!!!

I più fervidi auguri da parte di tutta l’ Associazione alla Socia Silvia Prof.ssa Minardi che è stata riconfermata Presidente Nazionale dell’ Associazione Lend.
Minardi oltre ad essere docente di lingua inglese presso il Liceo Quasimodo di Magenta è anche esperta e studiosa della Gertrude Stein.

Grazie Silvia.

Assemblea pubblica

 

Associazione radicale Certi Diritti invito a tutti i membri del Coordinamento Arcobaleno a prendere parte all’assemblea pubblica su “Battaglia per il diritto all’eguaglianza: scenari e prospettive del dopo sentenza“, relativamente all’udienza del 23 Marzo sul matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Ci ospiterà il Teatro Elfo Puccini, in Corso Buenos Aires (stazione LIMA), sabato pomeriggio 10 aprile, dalle 15 alle 18, a Milano

Terremo una assemblea aperta ai contributi di tutti i partecipanti: gli avvocati che ci hanno difeso in Corte Costituzionale, le coppie che hanno aderito all’iniziativa di Affermazione Civile, professori universitari, i militanti LGBT e soprattutto i cittadini desiderosi di aumentare la consapevolezza dei propri diritti di cittadinanza e di apprendere gli strumenti per esercitarla.
Saremmo felici se vorrete essere con noi quel giorno e se vorrete aiutarci ad estendere l’invito a giuristi e politici che fossero interessati ad approfondire lo stato di diritto effettivo in cui versano i cittadini omosessuali in Italia. 

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Cosa risponderà la Corte alla coppie lesbiche e gay che vogliono sposarsi?
Dirà di no? Darà un riconoscimento a metà? Dirà di sì? 
Ci aspetta l’inferno, il purgatorio o il paradiso? Nessuno può anticipare un esito. 
Di certo, alla fine di questo viaggio potremmo dire, proprio come Dante, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Politicamente

GIOVEDI’ 25 Marzo 2010 – ore 21
Sala Consiliare Magenta  – via Fornaroli

Le Rose di Gertrude incontrano i Candidati delle Regionali

Tema Conferenza : Quali Diritti??

Moderatore :
Matteo Winkler è avvocato in Milano, dove si occupa di contenzioso commerciale e arbitrale, domestico ed internazionale. Ha conseguito un dottorato di ricerca in diritto internazionale dell’economia presso l’Università Bocconi e un master presso la scuola di legge dell’Università di Yale, specializzandosi, tra l’altro, in diritto della discriminazione e partecipando, all’interno del gruppo LGBT della facoltà, a iniziative giudiziarie in materia di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale all’interno delle forze armate. Si occupa di temi LGBT, sui quali ha tenuto diversi seminari, ed è socio della Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT.

Interverranno
Franco Grillini politico italiano. E’ presidente onorario dell’ Arcigay.E’ Stato dal 2001 al 2008 parlamentare alla Camera dei deputati italiana. Da sempre militante nel movimento GLBT nel 1987 fonda con altri la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro Aids). Su internet apre il quotidiano telematico ora con nome www.gaynews.it

Gabriele Strazio studente d’ Arte all’ Università è da sempre attivista dei diritti LGBT. Si occupa di cultura omosessuale dal 2002 condividendo esperienze in ArcigayMilano. Vedi qui una sua intervista.

Omofobia & politica

Durante la notte è stato seriamente danneggiato da ignoti uno dei due camion che per le vie di Milano trasporta la vela con il manifesto elettorale del candidato Idv Franco Grillini a Milano e provincia.
Sono state tagliate quattro gomme ed è stato danneggiato lo sportello, tanto da impedire l’accesso al mezzo. Sul manifesto elettorale sono comparse scritte offensive.

Il candidato Idv alle regionali in Lombardia e Emilia romagna dichiara: “Si tratta di un atto vigliacco e stupido di chi vuole impedire la campagna elettorale su Milano di un candidato fortemente caratterizzato sui temi dei diritti civili e di libertà”.
“La violenza, l’omofobia e i soprusi – aggiunge Grillini – sono odiosi sempre, ma lo sono ancora di più quando si cerca di alterare la dialettica democratica”.
Grillini conclude: “mi sono candidato a Milano nelle liste dell’Idv per combattere lo strapotere clericale del ‘ventennio’ di Formigoni. Non sarà certo una vile intimidazione a fermare una campagna che porta avanti soprattutto ideali di libertà e laicità”.

Una lezione di vita

La nostra Associazione si unisce al dolore delle famiglie e della Comunità Room di nazionalità Romena.

Gheorghissa, Steliana, Elvis e Catalin giovani ventenni da poco domiciliati a Magenta morti per monossido di carbonio.
Avevano lasciato il campo di via Triboniano dopo lo sgombro e si erano accasati nella nostra Città di Magenta per iniziare una nuova vita …

Ieri l’intera via Dante è stata “occupata” da parenti e amici delle vittime… Per i più è stato vissuto come un disagio : perchè mai scendere in strada? Piangere davanti a tutti?Esternare le proprie emozioni?

Per me una lezione di vita!

Viviamo in una società così indifferente, priva di valori . Pieni di accidia. Non troviamo più il tempo per fermarci, per riflettere sulla vita e sulla morte. Per ragioni di viabilità rinunciamo ai cortei funebri così fastidiosi come il pensiero

Viviamo in una società così indifferente , sulla fine dei nostri giorni..sulla  morte.
Viviamo nella stessa città con poca voglia di socializzare, di mettere radici, di voler costruire un futuro migliore per i figli e una vita dignitosa per gli anziani ormai soli e ammalati.

Accenderi io pure un cero per quelle giovane vittime a perpetuo riposo. Una luce per fare anche chiarezza, avere il coraggio di indagare sulle responsabilità di questo incidente. Un lume di speranza in una città che continua a costruire case signorili  per pochi accessibili (a Magenta si vendono case a 3500 € mq) e non offrire alloggi sicuri ad edilizia popolare o in affitto equocanone per giovani coppie, anziani ecc . …

Sergio Prato Presidente

L’amore Spiazza ancora

 

E’ stato da poco deciso che il prossimo appuntamento con  L’AMORE SPIAZZA sarà a Bergamo nel mese di Aprile.

Nel frattempo godetevi il video della manifestazione avvenuta a Magenta il 14/02/2010 cliccando QUI

Un grazie speciale all’associazione Arcobaleni in marcia che ha realizzato lo splendido video!!!

Una sfida vinta!

E’ stata una sfida vinta quella che il Coordinamento Arcobaleno ha portato a Magenta. “L’amore spiazza” nel giorno di San Valentino ha davvero spiazzato i pregiudizi e le paure di una comunità che ha potuto conoscere “de visu” lesbiche, madri e figlie, gay, studenti e lavoratori, trans e genitori che hanno il coraggio di condividere e sostenere le lotte dei loro figli\e. Capiamo che il linguaggio della libertà, dell’amore, della convivenza, è possibile e questo ci rincuora e dimostra quanto siano lontani dalla realtà certi esponenti politici che dovrebbero essere i portatori di una coscienza avanzata e si dimostrano invece arretrati e inconsapevoli persino della maturità dimostrata dai loro stessi concittadini.

A pochi metri dalle bandiere verdi della Lega che, al solito, non aveva colto l’occasione di tacere, abbiamo portato i colori e la festa di un incontro autentico che ha sepolto sotto una valanga di gesti di attenzione e ascolto e musica, il pregiudizio omofobico. Magenta ha smentito, con i tanti intervenuti in piazza, la violenza e la stupidità di chi considera l’omosessualità una devianza e un pericolo sociale. Madri e padri, bambini e anziani sono venuti a parlare con noi e hanno lasciato un piccolo segno colorato di solidarietà sul nostro striscione che chiedeva di posizionarsi contro l’omofobia. Il telone che all’inizio della manifestazione era bianco con la sola scritta: “diamoci una mano a manomettere l’omofobia”, alla sera era riempito di impronte quasi sovrapposte, abbiamo avuto persone in coda per lasciare l’impronta della loro mano e il nome. I libri viventi seduti in piazza con altre sedie di fronte per accogliere le domande di coloro che passavano, alla fine erano impegnati in conversazioni. Qualcuno ballava al suono della banda che ha accompagnato la nostra iniziativa. Al microfono aperto le persone hanno potuto ascoltare non parole d’ordine e comizi politici, ma il vissuto di chi vive con fatica e orgoglio il proprio amare e modo d’essere. E tutti coloro che erano intorno ascoltavano con grande attenzione e curiosità.

Dobbiamo dire grazie a questa gente che ci ha dimostrato quanto la coscienza delle persone comuni sia più avanti e attenta della nostra classe politica, questo ci rincuora e ci spinge a proseguire nelle nostre battaglie. Persone di ogni età ci hanno avvicinato e se anche qualcuno ha posto questioni intrise di pregiudizio, abbiamo potuto, con le nostre persone, i nostri pensieri, provare a modificare quei pensieri. Persone anziane sembravano non riuscire a pensare all’omosessualità se non in termini di “letto”, di “pratica sessuale” ma quando rispondevamo, raccontando dei nostri dolori e delle nostre vite, tacevano, interrogandosi forse per la prima volta, e per la prima volta osservando quanto tutti noi fossimo “ordinari\e”: Tanto è vero che qualcuno chiedeva “ma dov’è il Pride?”, confondendo quella che è la richiesta dei diritti civili con ciò che abitualmente la televisione fa vedere delle lotte omosessuale: i carri provocatori, le piume di struzzo, i ballerini e le ballerine poco vestiti\e, che sfilano durante i Pride nazionale, senza mai mostrare tutta la folla assolutamente “normale” che segue quei carri.

Quando siamo partiti\e da Milano, non avevamo certezze riguardo alla riuscita della nostra iniziativa. Abbiamo occupato la piazza con i nostri gazebo e le nostre performance mentre i cittadini di Magenta si schieravano timidamente tutt’intorno a noi, senza osare entrare nel cerchio che avevamo creato. E’ stato bellissimo osservare come poco a poco, grazie anche alle capacità di coinvolgimento di molti e molte di noi, le persone hanno cominciato a entrare nel cerchio fino a quando la piazza è stata attraversata e vissuta dall’intera comunità a passeggio in una domenica pomeriggio diversa dalle altre, in un giorno dedicato dall’industria dei cioccolatini a un amore che non prevede l’amore omosessuale, ascoltando e partecipando a un’iniziativa che ha messo al centro il diritto e la libertà di essere se stesse\i, di amare ed essere amate\i per ciò che si è.

Per una volta, la festa dell’amore è stata celebrata collettivamente, politicamente, per il sogno d’una società in grado di accogliere e valorizzare le diversità di tutte\i. Pensiamo che il solo modo di vincere il pregiudizio e la violenza sia proprio questo: andare in mezzo alla gente, parlare, raccontarsi, con il coraggio di mettere al centro la nostra vita, perché è nel vivere che si fa esperienza di ciò che può essere condiviso e diventare patrimonio comune.

Nicoletta

Echi dalla provincia

Un  grazie di cuore agli amici de La Bacheca del Castanese, per aver seguito la manifestazione L’Amore Spiazza e per aver pubblicato le foto del’evento.

Per andare al loro sito ed alle foto clicca qui.

Appello all’ISTAT

Firma l’appello all’ISTAT, affinchè sia possibile alle coppie convinventi, formate da persone dello stesso sesso, di dichiararsi come tali.

Per firmare l’appello clicca qui

Libro parlante “MADRE LESBICA”

All’inizio e per molto tempo la sedia davanti a me è rimasta vuota, l’unica di sei libri parlanti…
I primi a sedersi sono stati 2 giornalisti, poi qualcuno che mi ha fatto giusto un paio di domande e si è alzato frettolosamente… Sembrava che fosse molto difficile decidere di parlare con me.
Poi pian piano le persone hanno incominciato ad arrivare, fino a che è diventata una girandola di visi, emozioni, storie che si sono intrecciate alla mia.

E’ stata un’esperienza magnifica, incredibilmente impegnativa ed a tratti molto emozionante. Mi sono sforzata di concentrami su ogni persona che ho avuto davanti, di metterla a proprio agio, di capire fino in fondo cosa veramente voleva chiedermi. A volte ho avuto l’impressione di non aver dato le risposte “giuste”, quelle che avrei voluto e potuto dare, ma quelle che mi sono venute più facili e mi sono rimproverata per questo. Per fortuna le impressioni spiacevoli sono state ampiamente ricompensate da momenti davvero toccanti: qualche volta “lettori” e “lettrici” mi hanno ringraziato sorridendo con gli occhi lucidi ed ho sentito di aver trasmesso loro serenità, forza e fiducia.

Più spesso le persone volevano sapere se ci sentiamo genitori “diversi” ed eventualmente in che cosa, come i nostri bambini si rapportano con due mamme o due papà, come fanno due donne a decidere quale delle due porterà avanti la gravidanza, se la legge ci tutela in qualche misura oppure no, quali sono le difficoltà più grandi che incontriamo. In complesso mi è sembrato che le persone che si sedevano avevano veramente voglia di conoscere e di comunicare.
Le domande in assoluto più gettonate sono state: “Come hai avuto la tua bambina?”, “Non hai paura che potrà subire discriminazioni in futuro?” e “Come glielo spiegherai?”. Ho risposto molto sinceramente raccontando la mia storia come una delle tante possibili, e dichiarando un’inevitabile preoccupazione moderata dalla fiducia in un ambiente familiare equilibrato e sereno che, sono sicura, saprà trovare le risposte giuste al momento opportuno.

Arianna