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Auguri!

Le Rose di Gertrude in occasione della Fiera dell’Artigianato, l’undici e il dodici dicembre, hanno partecipato col Coordinamento Arcobaleno a un volantinaggio fuori dall’ingresso dell’evento.

Vorremmo estendere l’augurio del volantino a tutti per un 2011 (e un futuro) ricco di diritti.

Incontro sulle “terapie riparative”

Le Rose di Gertrude vogliono segnalare questo invito di Agedo:

Ciao a tutti,
la sede Agedo di Milano ha organizzato un incontro con lo psichiatra e psicoterapeuta Paolo Rigliano sul tema delle terapie riparative, o meglio sulle sue mistificazioni di base e sulle sue dannose conseguenze.

Il tema è di grande rilievo ed attualità.

Invitiamo, per questo, tutti voi a venire all’incontro dell’11 dicembre alle ore 15, presso “la casa di vetro” che si trova in via Luisa Sanfelice 3, Milano e che si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici: tram 12 (P.zza Martini), circolare 90-91 oppure con il passante ferroviario (Porta Vittoria).

Se divulgate la notizia vi saremo doppiamente grati.

Agedo Milano.

In nessun paese

Ivan Scalfarotto, Vice Presidente Nazionale del PD, sarà a Magenta il 13 dicembre a presentare il suo libro “In Nessun Paese, perché sui diritti dell’amore l’Italia è fuori dal mondo”.
L’incontro in collaborazione con Le Rose di Gertrude, il Partito Democratico e i Giovani Democratici sarà alle ore 21:00 presso la Casa Giacobbe in via IV Giugno, 80.

Inoltre interveranno alla serata Aurelio Mancuso, Presidente dell’Associazione Equality Italia, Vittoria Valenti, responsabile Diritti Civili PD Milano, Paolo Razzano, Segretario del PD Magenta.
Coordina la serata Sergio Prato, Presidente dell’Associazione Le Rose di Gertrude.

Alla serata sarà presente la libreria “Il Segnalibro” di Magenta.

Serata 30 novembre

Purtroppo l’autore Walter Bertocco non potrà essere presente alla serata di presentazione del libro SCALINI DI FIAMMIFERI prevista per oggi 30-11.
Si è quindi deciso di rinviare la serata ad un’altra data.

L’Associazione si scusa per l’imprevisto, e speriamo di riuscire a recuperare la serata in un’altra data.

TDOR e Linea Telefonica Trans

Il TDOR – Transgender Day Of Remembrance – Giornata della Memoria Transgender, è celebrato in tutto il mondo per ricordare le persone che sono state uccise dalla transfobia.
Il TDOR si tiene nel mese di novembre in onore di Rita Hester, una donna transessuale afro-americana uccisa il 28 novembre 1998 in Massachussets.
Quell’assassinio ha dato inizio al progetto web “In Ricordo dei Nostri Morti”  ed alla fiaccolata a San Francisco nel 1999, cui sono seguite commemorazioni funebri in tutto il mondo nella giornata del 20 di novembre. Le indagini sull’omicidio di Rita Hester, come nella maggior parte dei casi di omicidi di transessuali o transgender, non si sono ancora concluse.
Non tutte le persone onorate nella Giornata della Memoria si identificavano come transgender, cioè transessuali, travestiti ed altre varianti di genere, ma ognuna di esse è stata vittima di violenza transfobica.
Viviamo in un momento storico segnato più che mai dalla violenza per odio razziale e di genere, ciononostante, le morti per transfobia sono ampiamente ignorate. Negli ultimi 10 anni gli omicidi avvenuti ed identificati con motivazione di odio transgender, sono stati in media uno al mese e il trend non mostra segni di calo.
Il TDOR ha diversi obiettivi:

  • far crescere nella gente la consapevolezza sui crimini d’odio contro le persone transgender, a differenza di quanto diffuso dai media
  • commemorare pubblicamente i nostri fratelli e le nostre sorelle che altrimenti sarebbero dimenticat*
  • esprimere amore e rispetto per le persone T* uccise, contro l’indifferenza generale e la transfobia
  • ricordare a tutti che le persone T* sono figli, figlie, genitori, amic* e compagn*
  • offrire l’opportunità a chi lo desidera di esporsi con noi e fare la veglia, commemorando quell* di noi che sono mort* a causa della violenza trans fobica

Per questo sabato 20 Novembre 2010 dalle ore 14.30 alle ore 17.30 l’ Associazione Culturale Le Rose di Gertrude  sarà presente con uno Stand a Magenta in Piazza Liberazione. Oltre alla informazione , alla diffusione di depliand informativi la cittadinanza potrà firmare il libro della Memoria . Con una semplice firma si potrà quindi essere solidali e sottoscrivere un omaggio a tutte le Vittime.

A partire da questa ricorrenza L’ Associazione Le Rose di Gertrude di Magenta offrirà una Linea Telefonica Trans. Al numero 3932644544 ogni primo e terzo martedì del mese un volontari* sarà a disposizione per ogni chiarimento e supporto.

Massimo

Ciao a tutt*,
mi chiamo Massimo d’Aquino; sono entrato da pochissimo a far parte dell’Associazione “Le Rose di Gertrude” e spero, con la mia presenza e il lavoro che svolgeremo insieme, d’essere in grado di portare arricchimento e confronto soprattutto su temi quali la transfobia, la discriminazione e il pregiudizio. Parlo non a caso innanzitutto di transfobia giacche io sono un transessuale ftm, female to male; anni or sono infatti ho intrapreso l’impervio ma appagante cammino che mi ha portato finalmente a far coincidere il mio aspetto esteriore a ciò che, intimamente e mentalmente, sentivo d’essere, sono certo di poterlo affermare senza dubbio, fin dalla nascita. Sono stato attivista in una delle Associazioni più di spicco del panorama milanese in cui ho svolto, tra l’altro, il ruolo di moderatore nei cosiddetti “gruppi di auto-mutuo-aiuto”.

Cosa mi e vi propongo di fare? Soprattutto dare supporto alle persone che hanno problemi con la loro identità di genere, a quelli che non sanno dove sbattere la testa e vivono quotidianamente domandandosi: “cosa posso fare se il mio corpo va nella direzione opposta rispetto alla mia mente?” Inoltre diffondere, divulgare, pubblicizzare notizie ed informazioni corrette su che cosa è essere transessuali anche e soprattutto in ambienti dove questa condizione non è nota.

A proposito del divulgare notizie sul transessualismo, un’occasione ideale per fare questo sarà la giornata mondiale del TDOR (Transgender Day Of Remembrance) che si terrà, come ogni anno ormai fin dal 1999, il 20 Novembre. Insieme a Sergio, il nostro insigne Presidente (…sviolinata…), avremmo pensato di organizzare una sorta di sit-in con tanto di gazebo, nel pomeriggio del 20 novembre, appunto, a Magenta, con cartelli che spieghino cos’è il Tdor ed altre iniziative connesse dei cui dettagli spero si possa parlare insieme in una delle prossime riunioni.

Saluto tutt* con un abbraccio virtuale
e a presto

Massimo

Dichiarazioni Berlusconi Comunicato Stampa CorpoLibero

In questi giorni si sono sviluppate e verranno idetti sit-in in varie città.
Come Associazione ci troviamo in sintonia e vogliamo unirci e pubblicare sul nostro Blog dichiarazione di:
“CorpoLibero (Coordinamento lgbtiq di Rifondazione Comunista) esprime il
proprio sdegno di fronte alle esternazioni da bettola di Silvio Berlusconi
che, grazie alle sue ricchezze e alleanze con le forze più retrive del
nostro paese, purtroppo riveste la funzione di Presidente del Consiglio.
Sapevamo che non conosce e disattende la Costituzione Italiana sulla quale ha
pergiurato,
Sapevamo che ignora i documenti Onu e UE in cui si dichiarano i diritti e la
dignità delle persone indipendentemente dalle loro origini, culture,
religioni, orientamenti sessuali ecc..
Sapevamo che usa la religione cattolica solo per avere l’avvallo di una
gerarchia che finora lo ha sostenuto in cambio dei privilegi economici che
i suoi governi le hanno concesso anche contro il famoso “senza oneri per lo
Stato” riguardante le scuole private.
Non giudichiamo la sua condotta sessuale ma esigiamo che le leggi siano valide
per tutte e tutti.
Per questo denunciamo come indegno di un individuo “civile” il suo giudizio
sull’affettività di gay, lesbiche, trans.
Silvio Berlusconi
che con la sua politica economica discrimina i lavoratori e le lavoratrici
del nostro paese,
che con la sua politica estera partecipa ad una guerra che porta la morte in
un paese che non ci ha aggredito
che con la sua politica ambientale se ne infischia della salute dei cittadini
e delle cittadine
che attraverso il suo socio Maroni discrimina i rifugiati politici e gli
immigrati
che con la legge 40 attacca l’autodeterminazione delle donne
è l’esempoi più preclaro del “maschio italiano” delle barzellette, che
sogna un mondo come nemmeno nel medioevo,
di quel maschio che, stremato dalle interminabili e ininterrotte giornate di
lavoro,diletta lo sguardo con la visione di una bella ragazza!!
Le donne italiane (e non) a questo servirebbero : a rinfrancare lo stanco
maschio dalle fatiche quotidiane!
Per il Presidente del Consiglio di un paese che non riconosce alle persone
gay, lesbiche e trans nessun diritto civile, i gay, sono mezzi-uomini
inadeguati a competrere con la sua virilità emblematica di un maschilismo da operetta. Siamo stanche e stanchi di essere governate/i da un tale individuo.
Chiediamo alle forze democratiche di assumersi la responsabilità di portare questo paese al rispetto delle regole democratiche e alla dignità delle istituzioni basilari: rispetto e dignità che questo signore non sa dove alberghino.”

Voglio una vita

Alcuni giorni fa sulla mia bacheca personale di FaceBook ho riportato un articolo tratto da Repubblica.
L’obbiettivo era di sensibilizzare ancora una volta i miei amici su tematiche così delicate: il bullismo omofobico a scuola.
Proprio in questi giorni Arcigay ha pubblicato e diffuso un vademecum per studentesse e studenti.
Quando si pensa alla parola bullismo, ci viene in mente una rissa o un pestaggio. Ma la violenza può essere anche verbale, psicologica. Chi è vittima di bullismo in quanto nero, arabo, ebreo, disabile, ecc può trovare nella propria comunità o famiglia supporto e aiuto. I giovani gay, lesbiche e bisessuali spesso non hanno nessuno a cui rivolgersi, poichè non hanno ancora accettato il proprio orientamento sessuale, perchè non conoscono altre persone “come loro” o perchè in famiglia l’omosessualità non è accettata. Si crea così una immagina negativa di sè, perchè amici e insegnanti parlano male di omosessualità e bisessualità (allora vuol dire che IO sono sbagliato, contro-natura, malato, ect) . Restare in silenzio significa aumentare il proprio isolamento. Alcuni cadono in depressione, autolesionismo, ansia e attacchi di panico, disturbi della personalità… tentativi di suicidio, o …
Ecco quindi la spinta per proseguire nella sfida. Il perchè continuare anche in mezzo a mille difficoltà con un’associazione in una arida provincia di Milano.
L’Occasione quindi di pubblicare una delle varie mail e confidenze sofferte che arrivano quasi quotidianamente nella nostra sede.

Sergio Prato, Presidente Le Rose di Gertrude di Magenta

Carissimo Sergio,
ti ho già risposto su FB a commento del link al discorso del consigliere comunale americano sui suicidi di ragazzi gay , ma qui vorrei riprendere meglio il discorso e farlo in prima persona.
Quel caso tra le righe è il mio: nel periodo delle scuole medie (guarda caso scuola cattolica privata) sono stato vittima di bullismo per ragioni diverse dall’orientamento sessuale (non ancora presente) e per tre anni ho vissuto un vero e proprio inferno quotidiano…
Al termine mi sentivo un miracolato per esserne uscito vivo e incolume: il fatto di provare attrazione per i ragazzi non mi ha mai spinto (quasi come un automatico istinto di sopravvivenza) a dichiararlo, né in casa né altrove: avevo 14 anni e non c’era né internet né le possibilità di frequentare ambienti gay.
Così cercai di stringere amicizia con qualche coetaneo e immancabilmente tendevo a frequentare un ragazzo alla volta e sempre qualcuno che in fondo mi piaceva anche fisicamente: cercavo di creare ogni occasione per cogliere il minimo segnale d’interesse… mentre nulla continuava ad accadere (guarda caso tutti quelli che mi piacevano si sono poi rivelati “etero da manuale”), al liceo avevo ottenuto quella stima e quel rispetto mai avuto ai tempi delle medie. Nulla di particolare ma almeno potevo andare a scuola senza terrore… e tra gli stessi compagni di classe ti risparmio gli apprezzamenti da loro esternati al passaggio di qualche coetaneo un po’ effeminato, così come le considerazioni sull’omosessualità…
Il tempo passava e con esso scoprii che avrei potuto farcela anche con una ragazza e non potevo che farlo prima di vivere un rapporto gay: sentivo che era l’unica possibilità di provare se ero come tutti gli altri e mi darai atto che per un adolescente ciò è molto importante…
Questo non arrivò al liceo ma al primo anni di università: m’innamorai di una ragazza e fu un colpo di fulmine per entrambi. Ciononostante impiegai un mese per perdere la mia verginità e dopo tre troncai la relazione con la scusa del carattere troppo oppressivo di lei (cosa che c’era anche prima, insieme ad un amore sincero da parte sua).
Anche all’università i gay non erano ben visti e io comunque vivevo ormai da etero, al punto che nemmeno più un conscio dubbio poteva sfiorarmi… eppure quelli furono gli unici rapporti sessuali completi con una ragazza: ne seguirono altre ma senza arrivare a fare tutto. E questo mi condusse in un circolo vizioso: faticavo molto a trovare una ragazza (evidentemente dietro ai miei modi maschili si intravedeva qualcosa di diverso rispetto agli altri ragazzi, quasi a pelle probabilmente e le ragazze in questo sono piuttosto sensibili, anche senza capire di cosa si tratta esattamente) e quando ne trovavo andavo in automatico su persone particolari… Proprio all’ultima di queste devo molto, in quanto è grazie a lei che ora sono qui a scriverti: lei non sa nulla di me ma all’ultimo anno di relazione, stufo del suo atteggiamento represso (ma credo fosse l’ennesima scusa costruita dalla mia mente per giustificare quella che da sempre è la mia spinta prevalente), provai un’esperienza con un ragazzo più giovane di me (io appena trentenne e lui uno studente di 23 anni). Subito capii che era tutt’altra cosa, senza nemmeno bisogno di rapporti completi: mi sentivo a mio agio, al punto che non ho più desiderato contatti con ragazze e la mia storia fu chiusa nel giro di pochi mesi (da parte sua a causa del mio progressivo distacco).
Nel frattempo il lavoro (a progetto) aumentava e godevo di sempre maggior stima e fiducia: mai e poi mai potevo permettermi il lusso di esternare il mio privato con il rischio di rimetterci la mia unica fonte di sostentamento, senza la quale non avrei potuto nemmeno coltivare la mia nuova vita privata. Oltretutto il mio lavoro mi piace ed è adatto a me.
Era dura conoscere ragazzi: sempre su internet e sempre gente strana, fino a che arrivò un ragazzo brasiliano, molto carino al punto da sembrare uno scherzo… e invece ne è nata una storia, sino a che vi sono stati screzi per incompatibilità di priorità: io cercavo amore e affetto ma lui, oltre a questo, cercava qualcuno che lo coccolasse anche economicamente (e questo è e rimane il mio punto debole, in virtù di un reddito perennemente basso). Poi ancora strani incontri: io sono riservato ma nello stesso tempo capace di mettermi in gioco e desideroso di storie vere e non virtuali o platoniche…
Inoltre tendenzialmente mi piacciono i ragazzi più giovani e sento che il tempo passa, nonostante dentro continuo a sentirmi ventenne, o meglio sono tornato a sentirmi tale (forse per la prima volta) dal momento che ho affrontato quella parte di me tanto importante quanto per troppo tempo sommersa.
Ora non ho bisogno di render conto a nessuno della mia vita ma solo di viverla: questa è l’unica cosa che desidero!
E’ triste vedere come un etero viene identificato per ciò che è (lavoro, hobby, qualità umane e professionali, carattere, aspetto fisico ecc. ) mentre un gay viene etichettato esclusivamente per il suo orientamento sessuale e questa è la prima cosa che la gente usa per riferirsi a lui: questo non l’ho mai sopportato e ho fatto di tutto per potermi affermare nel lavoro, tenendo ben separata la mia vita privata (anche da etero, dato che sentivo che mai avrei desiderato una famiglia).

La mia vita, come credo quella di molti altri giovani, è stata un continuo compromesso, ma almeno ho provato tutte le situazioni ed ora so dove andare: non è facile e forse in contesti diversi sarebbe stato molto più semplice e a quest’ora anziché il compromesso ci sarebbe stata la felicità…

Lascio a te questa mia testimonianza e, in modo anonimo, potrai farne buon uso: chissà mai che possa servire ad altri… credimi, io mi adopero ogni giorno per contribuire nel mio piccolo a cambiare le cose, non solo attraverso i miei commenti, ma anche il mio agire: discreto, riservato, ma sempre concreto e presente.

Un abbraccio e a presto,
XXX

Rassegna stampa “Dentro l’Opus Dei”

Lo scorso giovedì 14 ottobre 2010 presso la sede dell’ associazione culturale
Le Rose di Gertrude in Magenta,
è stata presentata assieme all’ autrice Emanuela Provera la III edizione del libro
pubblicato da Chiare Lettere “Dentro l’Opus Dei”.
Inseriamo nel Blog due recensioni della stampa: Dentro L’Opus Dei pubblicata su Città Oggi e Che cosa succede in una struttura come l’Opus Dei pubblicata su Riforma.

Linguaggio dei segni.

In seguito alle risoluzioni del ventunesimo Congresso Internazionale degli Educatori dei Sordi, tenutosi a Vancouver, Canada, durante lo scorso mese di luglio, la Federazione Mondiale dei Sordi (WFD) invita ogni singolo cittadino del mondo a sottoscrivere una petizione on-line per sostenere il documento approvato all’ICED 2010, il “New Era Document”.

Questo documento rigetta completamente le risoluzioni del Congresso Internazionale dei Sordi tenutosi a Milano nel 1880, anno in cui venne bandito l’utilizzo delle lingue dei segni all’interno dei programmi educativi per gli alunni sordi presenti nelle scuole.

Inoltre, il “New Era Document” invita tutte le nazioni a riconoscere ufficialmente la lingua dei segni utilizzata dalla propria comunità sorda.

In Italia, nonostante il continuo impegno della comunità sorda, non si è ancora riusciti a far riconoscere la LIS (Lingua dei Segni Italiana) come Lingua.

Per questo motivo, in seguito alla mancata approvazione del DDL sul riconoscimento della LIS, i sordi di Milano e provincia, i sostenitori dell’ENS (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi), gli amici dei sordi e gli amanti della LIS sono invitati a prendere parte alla protesta organizzata dal Consiglio Provinciale dell’ENS di Milano che si terrà giovedì 14 ottobre alle ore 9:00 davanti alla Prefettura di Milano (Corso Monforte, 33).

Inoltre, l’Associazione Le Rose Di Gertrude intende creare a Magenta un punto di aggregazione per le persone sorde LGBT della zona, di certo minoranza nella minoranza.

Per informazioni, domande, contattateci via e-mail agli indirizzi che trovate nell’apposita sezione del sito.

Si prega diffondere.